Cremonese e Milan aprono la domenica della 27ª giornata di Serie A. Entrambe le squadre arrivano da una sconfitta: i grigiorossi dal 3-0 subito in casa della Roma, mentre i rossoneri sono chiamati a reagire dopo il ko per 1-0 contro il Parma, accompagnato da diverse polemiche arbitrali.
L’inizio della sfida è caratterizzato da ritmi controllati e grande attenzione tattica, ma è la Cremonese a mostrarsi più ordinata nelle prime fasi. I grigiorossi gestiscono bene le distanze tra i reparti e provano subito a rendersi pericolosi sulle palle inattive. Proprio da un calcio d’angolo nasce il primo tentativo di Jamie Vardy, una conclusione sporca che non crea veri problemi ma mette in allerta la difesa rossonera.
Il Milan, osservato con attenzione da Massimiliano Allegri dalla panchina, impiega qualche minuto per entrare davvero in partita. Quando i rossoneri iniziano a palleggiare con continuità, il baricentro si alza progressivamente, ma la manovra resta prevedibile e poco incisiva tra le linee. La prima vera occasione arriva infatti solo grazie a un’improvvisa verticalizzazione: Rabiot serve Leão con un pallone rasoterra nell’area piccola, ma Folino salva sulla linea con un intervento decisivo.
Dopo la metà del primo tempo la gara si apre. La Cremonese sfiora il vantaggio con Bonazzoli, che sul cross morbido di Pezzella colpisce al volo mancando la porta di pochissimo. Il Milan prova a reagire aumentando la velocità delle transizioni e nel finale di frazione crea due occasioni importanti. Prima Saelemaekers conclude male dopo una lunga progressione individuale, poi Leão, servito da un filtrante illuminante di Fofana, spreca a tu per tu con Audero calciando fuori da posizione favorevole.
Il centrocampista francese diventa il motore del gioco rossonero, costruendo altre opportunità: arma il tiro di Pulisic, respinto da un grande intervento di Audero, e successivamente tenta lui stesso dalla distanza trovando ancora pronto il portiere grigiorosso.
La ripresa riparte con lo stesso copione: Milan padrone del territorio e Cremonese compatta a difesa del risultato. Modrić prova ad accendere Leão con un passaggio profondo, ma il portoghese perde il tempo dell’azione. Poco dopo si ripete il duello tra Leão e Audero, con l’estremo difensore bravo a chiudere lo specchio in uscita.
Allegri decide allora di cambiare assetto inserendo Ricci e Füllkrug e passando al 4-3-3, mentre Nicola risponde con nuovi innesti per mantenere equilibrio e freschezza. Nonostante i cambi, la partita resta bloccata: Leão continua a provarci, ma trova sempre sulla sua strada un attentissimo Audero, autore di una prestazione impeccabile.
Nel finale il Milan aumenta la pressione offensiva inserendo anche Nkunku e Athekame. Quando lo 0-0 sembra ormai inevitabile e il rischio di perdere terreno in classifica diventa concreto, arriva l’episodio decisivo: al 90’ un colpo di testa involontario di Pavlovic sul cross di Modrić sorprende Audero e sblocca il risultato.
Nei minuti successivi i rossoneri chiudono definitivamente la partita in contropiede. Füllkrug guida la transizione, Nkunku rifinisce e Leão deposita in rete il pallone del 2-0, sigillando una vittoria sofferta ma pesantissima.
A cura di Vincenzo Buono
TABELLINO CREMONESE-MILAN
CREMONESE-MILAN 0-2
Marcatori: 90′ Pavlovic, 94′ Leao
CREMONESE (3-5-2): Audero 7.5; Folino 6.5, Luperto 6, Bianchetti 6 (66′ Terracciano 6); Zerbin 6 (66′ Barbieri 6), Thorsby 6.5, Vandeputte 6 (82′ Grassi sv), Maleh 6, Pezzella 6.5; Bonazzoli 6.5, Vardy 5.5 (66′ Djuric 6). All. Nicola
MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 6 (78′ Athekame sv), De Winter 6.5, Pavlovic 7; Saelemaekers 5.5 (62′ Fullkrug 6), Fofana 6.5 (62′ Ricci 6), Modric 6.5, Rabiot 6, Bartesaghi 5.5 (90′ Estupinan sv); Leao 5.5, Pulisic 5 (78′ Nkunku 6.5). All. Allegri
Arbitro: Massa
Ammoniti: Terracciano, Maleh (C)
