La Curva A del Napoli torna a far sentire la propria voce contro i divieti del Viminale, questa volta con uno striscione esposto all’esterno dello stadio Marc’Antonio Bentegodi di Verona, prima del fischio d’inizio di Verona-Napoli.
Lo striscione recita chiaramente: “Senza ultras non c’è partita… Basta divieti!”, un messaggio simbolico e diretto che sintetizza il malcontento dei tifosi organizzati azzurri.
La protesta della Curva A e del tifo organizzato napoletano nasce dai provvedimenti adottati dal Viminale e dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, che hanno imposto restrizioni e divieti per molte trasferte dei supporter del Napoli in tutta Italia nel corso di questa stagione.
Nel caso della trasferta al Bentegodi, i tifosi partenopei hanno potuto raggiungere Verona solo in numero limitato e con pesanti prescrizioni, una situazione che, secondo gli ultras, rappresenta un vero e proprio accanimento istituzionale.
Non si tratta di un episodio isolato: lo stesso slogan era già apparso in occasione della trasferta di Bergamo per Atalanta-Napoli, ma la sua esposizione in terra veneta assume oggi un valore ancora più simbolico. Gli ultras vogliono far sentire il proprio messaggio alle autorità e all’intero mondo del calcio: senza la loro presenza massiccia e il loro calore, lo spettacolo perde autenticità e intensità.
La protesta della Curva A, dunque, continua senza sosta, confermando l’impegno dei tifosi organizzati a ribadire il proprio ruolo fondamentale all’interno dello spettacolo calcistico.
