Paolo Sammarco, allenatore del Verona, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida al Napoli, in scena al Bentegodi domani alle 18.00. Ecco le sue dichiarazioni, riprese dal quotidiano Il Mattino.
Chi recupera per domani?
«Con noi ci saranno sicuramente Gagliardini, Valentini che hanno smaltito i rispettivi infortuni e ci potranno dare una mano.
Tornerà inoltre Akpa-Akpro post squalifica. Che partita mi immagino? Certamente una gara complicata contro una squadra forte al di là delle assenze. Abbiamo lavorato in settimana per cercare di prepararla al meglio fare una grande prestazione: vogliamo metterli in difficoltà».
Quella contro il Napoli non è una partita come le altre per i tifosi del Verona. Basterà l’intensità per fermarlo?
«L’intensità è sicuramente il punto di partenza, ma non so se basterà. Fondamentale sarà restare concentrati per tutti e 90 i minuti: quando attacca, il Napoli lo fa sempre con molti giocatori visto che gioca a 5, quindi servirà molta attenzione».
Adotterò lo stesso modulo visto contro il Sassuolo?
«L’assetto era stato pensato per quella gara in particolare, ma abbiamo avuto conferma che possiamo anche cambiare modulo e fare altro, soprattutto in fase difensiva: per 40 minuti abbiamo fatto una buona gara. Il Napoli giocando a 5 attacca con tanti giocatori, quindi servirà molta attenzione».
Cosa serve per provare a crederci in ottica salvezza?
«Sono 12 partite da giocare al massimo, e dobbiamo pensare gara per gara. Bisogna lavorare sull’orgoglio personale di ogni ragazzo, ma mi ci metto anche io di mezzo. Noi tutti e anche loro dobbiamo dimostrare di meritare la categoria, che passa anche attraverso qualcosa di personale».
Chi fra Sarr e Mosquera con Bowie davanti?
«Hanno caratteristiche diverse: Sarr ha più spunto e velocità, Mosquera invece è un combattente. Sono due opzioni che possiamo vedere dall’inizio, ci prendiamo tempo per valutare e decidere».
Come provare a limitare un giocatore come Alisson Santos, rivelazione di queste settimane?
«Non è il solo da tenere d’occhio. Anche Vergara, Hojlund e tanti altri sono pericolosi, e quindi servirà restare concentrati per non lasciare loro tanti spazi, soprattutto quando saranno nella nostra metà campo. La parola d’ordine è compattezza».
