Cds Campania – ” FERMATO CHIFFI ERA BUONO! “.Nessuna stangata, gestione non lineare
Chiffi stop (ma non troppo)

Dopo gli errori di Bergamo, fermo l’arbitro di Padova Però senza stangata
F ermo, sì, ma non troppo. Anzi, verrebbe da dire: troppo poco. La prestazione di Daniele Chiffi non è piaciuta a nessuno. Men che meno al suo designatore, Gianluca Rocchi, che ha contestato non solo gli episodi (il non rigore per il Napoli e il gol annullato per un non fallo di
Hojlund), ma anche la gestione di tutta la partita. Bene, direte voi, stangata in vista. Ed invece, l’internazionale di Padova (che sarà VAR stasera in Newcastle-Qarabag a Massa e domani nel caldissimo Real-Benfica a Vincic: contenti loro…) resterà sì fermo domenica prossima, ma quella dopo potrebbe ritornare, in B. Una gestione non proprio lineare, nel pesare delitti e pene. Ma è ancora presto. Potrebbe – anche – fermarsi a Lissone prima di rientrare in campo, sarebbe più corretto anche nei confronti del resto del gruppo, tutto teso verso la PGMOL (c’è stata una call informale ieri mattina fra gli arbitri d’élite – leggi internazionali – per stilare le prime proposte, oggi dopo pranzo ce ne sarà un’altra fra AIA e arbitri in vista dell’incontro di domani). Per il designatore-pensiero, meno colpevole sarebbe il rigoroso VAR, Aureliano. Corretta chiamata sul rigore (poca cosa, ma chi era a Lissone ha dovuto forzare il protocollo), corretto silent check sul gol annullato. In realtà, il rigoroso VAR Aureliano avrebbe dovuto usare lo stesso metro e richiamare Chiffi al monitor anche per quell’episodio. E non l’ha fatto, con un inopinato controllo brevissimo (appena tre secondi), definito «di routine» da Chiffi (visto alla RefCam).
Hojlund), ma anche la gestione di tutta la partita. Bene, direte voi, stangata in vista. Ed invece, l’internazionale di Padova (che sarà VAR stasera in Newcastle-Qarabag a Massa e domani nel caldissimo Real-Benfica a Vincic: contenti loro…) resterà sì fermo domenica prossima, ma quella dopo potrebbe ritornare, in B. Una gestione non proprio lineare, nel pesare delitti e pene. Ma è ancora presto. Potrebbe – anche – fermarsi a Lissone prima di rientrare in campo, sarebbe più corretto anche nei confronti del resto del gruppo, tutto teso verso la PGMOL (c’è stata una call informale ieri mattina fra gli arbitri d’élite – leggi internazionali – per stilare le prime proposte, oggi dopo pranzo ce ne sarà un’altra fra AIA e arbitri in vista dell’incontro di domani). Per il designatore-pensiero, meno colpevole sarebbe il rigoroso VAR, Aureliano. Corretta chiamata sul rigore (poca cosa, ma chi era a Lissone ha dovuto forzare il protocollo), corretto silent check sul gol annullato. In realtà, il rigoroso VAR Aureliano avrebbe dovuto usare lo stesso metro e richiamare Chiffi al monitor anche per quell’episodio. E non l’ha fatto, con un inopinato controllo brevissimo (appena tre secondi), definito «di routine» da Chiffi (visto alla RefCam).
