Appuntamento alle ore 15.00 per Atalanta/Napoli. La squadra di Conte, come al solito in questa stagione, farà i conti con l’emergenza ed un’infermeria che non vuole saperne di svuotarsi. L’occasione è però ghiotta per un allungo…Scrive il CdS: “Anche per la Dea sarà una giornata delicata nell’ottica delle ambizioni europee: la vittoria di Torino ha permesso al Como di andare a +3 e di conquistare, almeno momentaneamente, il sesto posto in solitaria che vale la Conference a -1 dalla Juve e a -2 dalla Roma. Va da sé che l’Atalanta, onde evitare l’allungo dei ragazzi di Fabregas, è spinta dagli stessi ottimi motivi di classifica di Hojlund e soci, oltre che dalle immancabili motivazioni, e così le assenze potrebbero diventare la vera discriminante. In questo senso, il Napoli non ha rivali: oltre a quelle di Anguissa, De Bruyne, Di Lorenzo, Neres e Rrahmani, s’è aggiunta anche l’assenza di McTominay. Un patrimonio assoluto razziato dalle circostanze e dalla sfortuna. Il Napoli parte con un handicap elevatissimo, ancor di più di quello di una Dea priva di De Ketelaere e del grande ex Raspadori, due volte campione d’Italia con Spalletti e Conte, ma dalla sua ha una dote molto rara: è talmente abituato a lottare contro le difficoltà da aver sviluppato un’energia sospesa tra la resilienza e la cazzimma prettamente napoletana che tante volte ha fatto la differenza. Oggi, insomma, Conte chiederà una volta di più ai suoi di tirarla fuori: l’occasione di incrementare il vantaggio sul quinto posto e di mettere altri punti Champions in carnet è davvero notevole. Tra l’altro, curiosità, sono anni che le partite di campionato tra queste due squadre finiscono con la vittoria dell’una o dell’altra: un solo pareggio nel 2019, al Maradona, nelle ultime 21. Poi, 12 successi del Napoli e 8 della Dea.”
