McTominay e le simulazioni: “Oggi basta un tocco per essere ammoniti, attenzione è diventata eccessiva!”
Nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport, Scott McTominay ha parlato anche del tema simulazioni, prepotentemente tornato di moda a causa delle ultime polemiche. Ecco le sue dichiarazioni.
Le simulazioni sono tornate a essere un tema di strettissima attualità. C’è chi le considera parte del gioco e chi invece non le accetta proprio.
«Io penso che il calcio stia diventando soft, morbido. Alcune decisioni sono molto, troppo tenere. Non ero abituato a questo tipo di sensazioni quando ero un ragazzino: ci insegnavano a contrastare onestamente e con forza. Ora il minimo tocco può portare a un cartellino giallo… Non tocca a me trarre le conclusioni, ma trovo che ci sia troppa attenzione, una sensibilità eccessiva».
Mi ricordi perché scegliesti la Scozia e non l’Inghilterra?
«È una decisione che ho preso molto tempo fa. Sono sempre stato legato a entrambi i nonni, sia a quelli inglesi sia a quelli scozzesi. Sono nato in Inghilterra, ma ho fatto quella scelta e non l’ho tradita. Amo la Scozia, amo vedere i miei nonni, i miei zii, i cugini, la famiglia… sono molto soddisfatto».
