Piantanida: “Darei la maglia numero 10 a Spinazzola”
Piantanida: "Darei la maglia numero 10 a Spinazzola"
Franco Piantanida, giornalista Mediaset, è intervenuto durante la trasmissione radiofonica “1 Football Club” in onda su 1 Station Radio, parlando dell’ultima giornata di Serie A ed anche di Napoli-Roma.
Ecco le parole di Piantanida:
“Top della 25a giornata di campionato? Il top di questa settimana, ma ti aggiungo che forse è uno dei top degli ultimi mesi per me è Manuel Locatelli. In una domenica in cui si è parlato di tutto tranne che di calcio giocato, quello che ho visto fare da lui in Inter-Juventus è stato un vero salto di qualità. Nel secondo tempo, con la Juventus in dieci e in mezzo al caos generale, si è caricato la squadra sulle spalle come poche volte ho visto fare. Ha dimostrato carattere, leadership, maturità. È cresciuto anche nella gestione della fascia da capitano. Io per primo l’ho criticato in passato, ma stavolta merita solo applausi. L’allenatore conta, certo, ma in campo ci va il giocatore. E lui ha fatto qualcosa di davvero importante.
Il flop? Mi conosci troppo bene. Gianluca Rocchi è il flop di questa giornata. Ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, è stata una masterclass al contrario. Gli arbitri devono lavorare sulla prevenzione, sul dialogo, sull’autorevolezza. Se designi un arbitro per una partita delicata come Inter-Juventus, devi metterlo nelle condizioni migliori possibili. Invece abbiamo visto una gestione confusa, con episodi come la simulazione di Bastoni che andavano affrontati diversamente. È l’ennesima dimostrazione, alla venticinquesima giornata, che qualcosa nella gestione non funziona.
I top di Napoli-Roma? Per la Roma ti dico Donyell Malen. Ha segnato subito e sembra uno di quei giocatori che escono dal laboratorio di Gasperini, dinamico, aggressivo, sempre dentro la partita. Bisogna stare attenti perché può essere un fattore importante. Per il Napoli ti dico Leonardo Spinazzola, io gli darei la maglia numero 10, lo dico da inizio stagione. Fa cose che vanno oltre il suo ruolo, è un valore aggiunto. Come ultimo top, Alisson Santos, ha portato freschezza e personalità in un momento complicato, con tante assenze. Mi ha dato una vibrazione positiva, la sensazione che il Napoli sia ancora vivo. Mancano tredici partite e la corsa Champions è apertissima. Il mercato di gennaio, se azzecchi i colpi, può fare la differenza.
Stagione finita per il Napoli? Assolutamente no. È lunga e c’è ancora tanto in palio. L’ambiente deve restare caldo e sul pezzo. Se i nuovi danno energia e qualità, il Napoli può giocarsela fino alla fine.
Flop di Napoli-Roma? Per la Roma direi Soulè, che nei big match continua a faticare. Non è in un grande momento. Per il Napoli faccio un discorso sui centrali, Rrahmani, Juan Jesus, Buongiorno hanno alternato picchi positivi a cali evidenti. Come secondo top ti metto proprio Rrahmani. È mancata continuità nel reparto e per il futuro bisognerà ragionarci. Metto come ultimo tra i flop, con affetto, Antonio Vergara. Non ha fatto una grande partita. È giovane, non deve sentirsi il salvatore della patria. Ha qualità, ma deve trovare equilibrio e continuità.
Vergara deve maturare? Esatto. Non è colpa sua se a 23 anni sta vivendo la prima stagione con continuità in Serie A. Deve crescere soprattutto mentalmente. Faccio un esempio, Matteo Politano. Il salto che ha fatto è stato prima di testa che tecnico. Ha messo le sue qualità al servizio della squadra. Vergara ha talento, forse anche più qualità pura, ma deve fare quell’upgrade mentale per diventare davvero determinante“, ha concluso Piantanida.
