Napoli-Roma, il fattore Malen accende la vigilia

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Alla vigilia della partita d’andata contro il Napoli, la Roma – dopo il successo in casa della Cremonese – era in testa alla classifica con due punti di vantaggio sulle inseguitrici, il Milan e proprio il Napoli. Perso lo scontro diretto (strano…) con i campioni d’Italia, tredicesimo turno, il gruppo di Gian Piero Gasperini ha cominciato a frequentare un altro campionato. Meno ambizioso, più in linea (probabilmente) con il suo potenziale tecnico. E, adesso, dopo alti e bassi, si trova ai confini/a ridosso della zona Champions. La Roma che perse (con merito) all’Olimpico contro il Napoli, però, non aveva ancora Donny Malen, il fiore all’occhiello del suo mercato di riparazione. E, alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane, è un dato che non va sottovalutato. Basti pensare che nel confronto d’andata, GPG aveva impiegato titolare nel ruolo di centravanti Ferguson, salvo poi sostituirlo durante l’intervallo con Baldanzi. Con tutto il rispetto, nulla a che vedere con l’olandese arrivato dall’Aston Villa. Ecco perché, nelle chiacchiere della vigilia, la Roma attuale appare più completa (più forte?) di quella che a fine novembre beccò in casa con il classico zeroauno. Paradossi del calcio, probabilmente, ma sarebbe delittuoso non tener conto del “Fattore DM”. Un attaccante che ha saputo cambiare il gioco offensivo della Roma, che tira in porta appena ha il pallone tra i piedi e che ha dato coraggio e fiducia a tutti i suoi compagni. L’impegno odierno servirà anche per capire il reale valore italiano dell’olandese, perché il Napoli (nonostante le varie assenze) ha una difesa non impeccabile ma molto affidabile. Una sorta di prova del 9 per il 9 (14, in realtà) della Roma, chiamato a confermare il suo talento, il suo fiuto del gol contro un avversario che, classifica alla mano, non può permettersi di sbagliare la partita. La Roma, ovviamente, sogna un aggancio che le darebbe ancora più lustro, che consacrerebbe il suo cammino (“Siamo cresciuti, dobbiamo fare un salto di qualità”, cit GPG) ma, visti i precedenti contro le big del torneo, potrebbe salutare con soddisfazione anche un risultato diverso che le consentirebbe comunque di restare nel “mischione” a ridosso del podio. È stato proprio Gasp, del resto, a sentenziare che la lotta Champions sarà in bilico fino all’ultima giornata, che tutto si deciderà in extremis e la sua Roma, quindi, non può permettersi di non farsi trovare pronta per lo sprint in vista dello striscione del traguardo. Detto di Malen, chi ci sarà in campo dal primo minuto? Gasp, ieri in conferenza stampa, tra una verità e una falsa verità non si è voluto sbilanciare sulla composizione dell’attacco. Dybala non è stato convocato; Soulé non sta benissimo e si è allenato poco, così Pellegrini potrebbe/dovrebbe essere uno dei sicuri tra i trequartisti. E Zaragoza? Utile (per ora) più a gara in corso, ha sostenuto Gasp. Ma nessuno, in questo caso, se la sente di assicurare che non abbia bluffato. Ma come: Gasperini per mesi ha invocato l’ingaggio di un attaccante di piede destro da impiegare a sinistra, e ora che ce l’ha non lo fa giocare?

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Fonte: Corriere dello Sport

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