Hojlund è il nuovo combattente di Conte, ormai è divenuto una sorta di Lukaku 2.0, diverso, ma con la stessa disponibilità e generosità al sacrificio. Non ossessionato dal gol, ma che resta pur sempre un centravanti. Scrive il CdS: “Vorrà riprovarci anche domani contro la Roma, al Maradona, dopo la doppietta di Genova che lo ha portato a quota dodici gol stagionali. Un bel traguardo nel bel mezzo del percorso. Sarà interessante la sfida a distanza con Malen, gol d’autori per entrambi e un modo comunque diverso di esaltarsi. Ma sanno capirsi con un gesto e sanno come rendersi utili per le rispettive squadre. Occhi su di loro, domani, protagonisti annunciati di Napoli-Roma. […] Hojlund ha segnato già tanto e in ogni modo possibile: funzionava l’asse con Kdb, così come quello con Spinazzola che lo aveva invitato al primo gol con la Fiorentina a settembre (replicando poi a Riyadh con azione fotocopia). Questi, invece, sono i giorni dell’intesa con Vergara, ma i ruoli adesso si sono capovolti: è lui, Hojlund, che vede spiragli per il compagno. La nuova veste da assist-man lo gratifica, ma il gol resta casa sua, è dimora ed è il grande obiettivo di domani sera. Il Maradona lo aspetta.”
