“I presidenti lo sanno bene: non è mai una certezza immediata”
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Fabio Viviani, allenatore del Vicenza Women ed ex vice Napoli. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Mister, perché il Como ha eliminato il Napoli?
“Sicuramente c’è anche una pressione diversa. Arrivi alla partita in cui il Napoli deve vincere per forza, mentre il Como, se vince, ha tutto da guadagnare. Questo può darti una tranquillità maggiore. Però i rigori sono episodi troppo individuali per determinare la qualità di una squadra rispetto a un’altra.
Il Napoli adesso ha solo il campionato. A meno nove dall’Inter si può ancora sognare lo scudetto?
Io faccio un discorso diverso, ne abbiamo parlato spesso. Una grande squadra deve sempre puntare alla qualificazione in Champions League. Poi può vincere, arrivare seconda o terza, ma l’obiettivo minimo deve essere quello.
Quest’anno è più complicato perché ci sono tante squadre vicine e competitive. Se però recuperi gli infortunati e trovi continuità, puoi avere una spinta in più, soprattutto quando le altre sono impegnate anche in Europa. Ma l’obiettivo primario resta la Champions.
Avendo speso circa 150 milioni di euro sul mercato e avendo l’allenatore più pagato d’Italia, non sarebbe una delusione chiudere la stagione solo con la Supercoppa?
Napoli, in relazione agli investimenti la stagione sarebbe deludente con la sola vittoria della Supercoppa. Però il calcio non è matematica: non è detto che a grandi investimenti corrispondano subito grandi vittorie. A volte investi oggi per raccogliere domani. I presidenti lo sanno bene: non è mai una certezza immediata”.
