Occorrerà valutare il pro ed i contro, occorrerà ripensare il club, ma il rapporto Conte/De Laurentiis sembra proprio destinato ad andare avanti. Ne scrive Antonio Corbo su La Repubblica: “La quindicesima vittoria lascia una domanda: se solo lui poteva ribaltare all’ultimo respiro una partita compromessa da Buongiorno e Juan Jesus, il Napoli potrà mai fare a meno di Antonio Conte? Non lo sa lui, non lo sa il presidente. Dopo 21 mesi di contratto, a 16 dalla scadenza, a 4 dalla fine di questa tormentata stagione nessuno può dire fino a che punto l’uno sopporti l’altro.
Si può solo immaginare. Sono forse insoddisfatti e stanchi, magari si sentono compressi: è l’ora di dirlo. Come in tutte le coppie decide l’interesse. (…) Il rapporto appare quindi solido e felice. Perché Sì – Conte si è rivelato nell’emergenza il miglior tecnico possibile. Sabato non ha diretto la partita, l’ha giocata lui. Nessuno trasmette la sua forza alla squadra. Perché No – Vuol essere allenatore e manager. Non ha freddezza sistematica per guardare oltre. Quindi scarsa analisi e lungimiranza. Le decisioni. Chiaro che il Napoli debba essere ripensato. Per riprendere il profilo di club virtuoso. L’acquisto di Lukaku non può ripetersi. Girava fra Premier e Serie A in prestito. Solo il Napoli lo paga 31 milioni a 31 anni con ingaggio di 6. Solo un esempio. Tocca a De Laurentiis e Conte. Il punto di incontro è fermare un motore sovralimentato. Quindi: squadra più giovane, acquisti scelti da una mente tecnica che indovini i ruoli da colmare e con chi, ingaggi più bassi, giocatori di futuro e mercato. Delicatissima la seconda conferma, se rimane Conte. Giovanni Manna rimasto nel tritacarne, con poca autonomia, avrà i poteri per dimostrare visione e valore?”
Potrebbe piacerti anche
