Spalletti duro: “Anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro”

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Il tecnico della Juventus, Luciano Saplletti, ha parlato al termine della gara pareggiata stasera contro la Lazio, soffermandosi fra le altre cose, sugli episodi che hanno riguardato le decisioni arbitrali. Gianlucadimarzio.com riporta: “Poi si è soffermato sulle scelte arbitrali: “Gol annullato e fallo su Cabal? Il direttore di gara può interpretare come vuole, il difensore fa un gesto imprudente. Io non sono qui a dire se è rigore o no, mi interessa relativamente, sono episodi che capitano. Gila va a colpire un giocatore che può chiudere un uno-due, ma allargherei il discorso, lo farei più completo: ormai tutti vanno a protestare sulle regole che ci sono. C’è sempre l’interpretazione, step on foot, fallo di mano o una palla che ti cade addosso sulle braccia aperte… Non si può generalizzare su tutti gli episodi”.

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Infine ha concluso: “Anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro e va fatta una riforma che metta a posto l’arbitro. Sono gli unici precari intorno allo stadio. Devono essere professionisti tutti, perché poi si va a parlare sempre di questo. L’altra partita Abisso ha fatto bene che dopo un minuto e mezzo ci ha dato rigore contro. Se non se ne accorge nessuno… Palladino si è girato e mi ha chiesto cosa stavano andando a vedere. Anche per i contatti bisogna andare a vedere il tipo di impatto che si ha. Ma ripeto la cosa che non va bene è che l’unico che non è professionista è l’arbitro, che vanno a casa e devono capire se il prossimo anno faranno ancora questo lavoro. Questo crea squilibrio“.

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