Alessandro Buongiorno è un calciatore in difficoltà. E’ evidente, purtroppo. «Sono cose che capitano», gli ha sussurrato l’allenatore quando l’ha richiamato in panchina e lui è scoppiato a piangere. Due errori incredibili per il difensore…
Scrive il CdS: “Il primo dopo neppure un minuto, più o meno 17 secondi. Un retropassaggio fiacco, letto da Vitinha, l’uscita disperata di Meret e il rigore trasformato da Malinovskyi. Un avvio shock, che Buongiorno sembrava aver assorbito grazie anche alla reazione veemente del Napoli, capace di ribaltare la partita nel primo tempo. E invece, purtroppo per lui e per il Napoli, nella ripresa si è materializzato un déjà-vu. Un controllo sbagliato, Colombo a rubargli la palla e volare in campo aperto fino al 2-2, quando la gara sembrava ormai incanalata. È in quel momento che Conte ha deciso di intervenire, togliendolo dal campo per proteggerlo, prima ancora che per scelta tecnica. Buongiorno è uscito con la maglia sul volto, immagine che ha raccontato più di qualsiasi statistica lo stato d’animo di un ragazzo colpito nel profondo. […] L’autorete di Eindhoven, i rigori concessi contro Copenaghen e Verona, fino alla serata di Marassi: una somma di scivolate che ha finito per minare la serenità. Ha ricevuto però il sostegno di compagni, staff tecnico società. La vittoria finale, arrivata nonostante tutto, diventa quindi una base da cui ripartire. Conte lo sa, per questo lo ha cercato subito dopo il cambio. Proteggerlo ora è la priorità. Perché certi momenti si superano solo attraversandoli, senza nascondersi.”
Scrive il CdS: “Il primo dopo neppure un minuto, più o meno 17 secondi. Un retropassaggio fiacco, letto da Vitinha, l’uscita disperata di Meret e il rigore trasformato da Malinovskyi. Un avvio shock, che Buongiorno sembrava aver assorbito grazie anche alla reazione veemente del Napoli, capace di ribaltare la partita nel primo tempo. E invece, purtroppo per lui e per il Napoli, nella ripresa si è materializzato un déjà-vu. Un controllo sbagliato, Colombo a rubargli la palla e volare in campo aperto fino al 2-2, quando la gara sembrava ormai incanalata. È in quel momento che Conte ha deciso di intervenire, togliendolo dal campo per proteggerlo, prima ancora che per scelta tecnica. Buongiorno è uscito con la maglia sul volto, immagine che ha raccontato più di qualsiasi statistica lo stato d’animo di un ragazzo colpito nel profondo. […] L’autorete di Eindhoven, i rigori concessi contro Copenaghen e Verona, fino alla serata di Marassi: una somma di scivolate che ha finito per minare la serenità. Ha ricevuto però il sostegno di compagni, staff tecnico società. La vittoria finale, arrivata nonostante tutto, diventa quindi una base da cui ripartire. Conte lo sa, per questo lo ha cercato subito dopo il cambio. Proteggerlo ora è la priorità. Perché certi momenti si superano solo attraversandoli, senza nascondersi.”
