Il Genoa con l’avvento sulla panchina di Daniele De Rossi lo scorso 6 novembre ha ottenuto un deciso cambio di marcia in classifica.
Si è giocata questo pomeriggio alle ore 18 presso lo stadio “Marassi” di Genova la gara tra i padroni di casa del Genoa e il Napoli, valida per la ventiquattresima giornata di serie A. I rossoblù nello scorso turno hanno perso all’ultimo minuto sul campo della Lazio, interrompendo così una striscia di cinque risultati utili consecutivi (tre vittorie e due pareggi) in campionato.
Vittoria soffertissima, ma certamente meritata, appena sette giorni per i ragazzi di Antonio Conte ancora privo di tantissimi titolari al cospetto di una Fiorentina tutt’altro che doma e impelagata in una complessa e inaspettata lotta per la salvezza.
A vincere questa gara, nonostante l’inferiorità numerica, è stato il Napoli per 3-2 grazie a un calcio di rigore trasformato in pieno recupero da Hojlund.
TOP
Mc Tominay– A mezzo servizio per due infortuni, stavolta deve alzare bandiera bianca al 45’. Ma ha tutto il tempo di segnare un gol straordinario che è valso il temporaneo 2-1. Speriamo non sia nulla di grave
Rrhamani– Il più grande errore di Antonio Conte in questo Genoa-Napoli: non lasciare il kosovaro al centro della difesa. E’ imprescindibile Amir nel guidare la retroguardia. Quando inserito nella sua posizione naturale il Napoli non ha rischiato nulla, anche in inferiorità numerica.
Lobotka– E’ insostituibile lo slovacco, andrebbe letteralmente clonato per quanto importante in questa squadra. Copre, imposta e tira anche in porta (cosa che non è proprio nelle sue corde), e’ davvero lui il miglior capitano possibile in questo periodo storico.
FLOP
Buongiorno– Se dopo venti secondi commetti questo tipo di errore per non essere il peggiore in campo devi solo fare una doppietta magari in rovesciata. Questo ragazzo si inventa due errori contro un avversario che neanche pensava di tirare in porta. Dopo aver affossato la squadra in Champions a Copenaghen ci ha provato anche oggi. La certezza è che il Napoli deve ripartire con Olivera-Rrhamani e uno tra lui e Beukema a destra. Urge ritrovare la testa, perché su quei due errori non può essere stanchezza. E’ LA PIÙ GRANDE DELUSIONE DELLA STAGIONE.
Juan Jesus– Ha avuto il rinnovo del contratto per essere l’uomo spogliatoio del gruppo e l’ultima alternativa sul campo. Purtroppo la statistica ci dice che quando lui è un titolare inamovibile per il Napoli è sempre una stagione negativa. Aveva la spia accesa da settimane e il turno di riposo lo aiuterà a recuperare, tuttavia se le cose miglioreranno potrebbe accomodarsi in panchina.
Giovane– Premessa: secondo me il ragazzo è molto promettente e potrà darci una mano. Va detto però che il suo ingresso oggi è stato negativo. Sempre anticipato dal suo avversario, non riesce mai ad innescare Hojlund contro il lentissimo Ostigard senza lanciarlo nell’uno contro uno negli spazi. DA RIVEDERE.
“Top & Flop Genoa-Napoli” è a cura di Marco Lepore
RIPRODUZIONE VIETATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE
