Napoli fa sul serio per Euro 2032. Secondo quanto riportato da “Il Mattino”, oggi è in programma una riunione operativa tra Comune e Figc per fare il punto sulla candidatura dello stadio Diego Armando Maradona, con l’obiettivo ambizioso di ospitare addirittura una semifinale del torneo. All’incontro è stato invitato anche il Napoli, rappresentato con ogni probabilità dall’avvocato Arturo Testa, fiduciario di Aurelio De Laurentiis.
Il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore Edoardo Cosenza presenteranno un dossier aggiornato che introduce novità decisive rispetto alla prima versione estiva. La più rilevante riguarda i parcheggi: oltre 2000 posti auto, requisito richiesto dalla Uefa solo alle città che ambiscono alle semifinali. Un segnale chiaro delle intenzioni di Napoli, che punta a rientrare tra i cinque stadi italiani selezionati su dieci complessivi.
Altro punto chiave è il terzo anello. Il Comune consegnerà alla Figc un cronoprogramma che prevede, già al termine della stagione in corso, l’installazione di una nuova tecnologia per ridurre le vibrazioni che ne causarono la chiusura. Se i test sui 28 pilastri avranno esito positivo, i lavori potranno partire senza interrompere l’attività sportiva.
Fondamentali anche le risorse economiche. Nel nuovo protocollo tra Regione e Comune, firmato con il presidente Roberto Fico, il Maradona rientra in un piano da 200 milioni di euro per la riqualificazione. Un passaggio decisivo: per essere credibile, il progetto deve presentare finanziamenti certi entro luglio, quando la Figc lo invierà ufficialmente alla Uefa. La prima selezione spetterà proprio alla Federazione, mentre il verdetto finale europeo è atteso in autunno.
Il Masterplan comunale prevede 12 interventi, tra cui spiccano l’eliminazione della pista di atletica e l’avvicinamento degli spalti al campo, per rispettare gli standard Uefa. Il primo anello sarà completamente ricostruito, riducendo la distanza dal terreno di gioco fino a un massimo di 14 metri. La capienza salirà a 70mila posti, con il recupero di 10mila sedute tra curve e distinti.
Il progetto coinvolge anche la Ssc Napoli, in particolare per la tribuna centrale, che includerà skybox, field box e aree Vip. Sono previsti inoltre spazi commerciali, un possibile museo “Maradona Experience” e il rifacimento totale della copertura. Un restyling profondo, pensato per rendere il Maradona all’altezza dei grandi palcoscenici europei.
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