Vergara, da bambino sognava Messi, poi ha osservato Zielinski

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Il centrocampista del Napoli, Antonio Vergara, ha parlato ieri ai microfoni di Radio Crc, sottolineando i suoi pensieri da giovane calciatore. Il Corriere dello Sport scrive: “I riferimenti non mancano. Da bambino sognava Messi, mancino come lui, crescendo ha osservato Zielinski da vicino quando il ragazzo nato a Frattaminore e cresciuto a Frattamaggiore s’allenava con la prima squadra: «Era bellissimo da vedere, faceva cose che sembravano conosciute eppure, come lo stop di tacco a seguire, ma non lo prendevi mai». Un modello tecnico, più che un’imitazione. Come lo è il rapporto con lo spogliatoio, vissuto senza barriere: italiani e stranieri, lingue che si incrociano. «McTominay magari non parla ancora bene l’italiano, ma lo capisce. E io capisco lui». C’è la famiglia, centrale. C’è Napoli, che per lui «è la città più bella del mondo», una piazza che consiglierebbe ad ogni calciatore. E c’è il Maradona, che definisce senza esitazioni «il dodicesimo uomo» quando si riempie. Vergara questo momento lo vive con serenità, senza l’ansia del “treno giusto”. «È una fase del mio percorso». Forse è proprio questo il segreto: crescere senza rincorrere. Con la testa attaccata e il talento, finalmente, sotto la luce giusta”.

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