Di Erasmo (Twombly Foundation): “Le opere di Cy Twombly regalo alla comunità di Roma”
(Adnkronos) – “La donazione di opere di Cy Twombly realizzate a Roma tra il 1957 e il 1963 è per noi estremamente significativa, perché riflette il legame profondo dell’artista con la città, dove ha vissuto negli anni ’50 e ’60”. Lo ha dichiarato Eleonora Di Erasmo, managing director della Cy Twombly Foundation, intervenendo alla presentazione della raccolta Cy Twombly alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Di Erasmo ha ricordato che la donazione, perseguita per molti anni e realizzata lo scorso anno, comprende opere, il finanziamento del laboratorio di restauro del museo e una borsa di studio della durata di 15 anni destinata a un conservatore di opere su carta contemporanea.
“Per noi è un regalo per la città di Roma e per tutta la comunità – ha sottolineato –. Twombly ha trovato qui ispirazione artistica, la sua famiglia, la comunità di artisti e la sua prima mostra nel 1958 alla Galleria La Tartaruga”. La managing director ha ripercorso le esperienze formative dell’artista: “Il semestre estivo al Black Mountain College, accademia interdisciplinare all’avanguardia, ha rappresentato una tappa fondamentale. Twombly ha conosciuto artisti come John Cage e Merce Cunningham e, soprattutto, il poeta Charles Olson, il cui approccio alla poesia come composizione spontanea, basata sul respiro, ha influenzato profondamente il suo metodo creativo. Nelle opere e nei libri dell’artista, parola e scrittura coesistono con l’immagine, diventando segno e iscrizione poetica. Arrivato a Roma nel 1952 grazie a una borsa di studio del Virginia Museum of Fine Arts, e successivamente in Marocco, Twombly ha compreso il valore della cultura mediterranea come fusione di tradizioni e radici, costruendo un’arte contemporanea in continuità con il passato”.
Secondo Di Erasmo, la pubblicazione della raccolta Cy Twombly “consente oggi di raccontare non solo le opere, ma anche il contesto storico e culturale che ha formato l’artista, rendendo accessibile al pubblico la memoria di un protagonista della scena artistica internazionale”.
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