Serie A – Milan corsaro a Bologna (0-3) fiato sul collo dell’Inter
I rossoneri dominano al Dall’Ara contro un avversario irriconoscibile. I gol firmati da Loftus-Cheek, Nkunku (rigore) e Rabiot mantengono il Diavolo nella scia nerazzurra e gli permettono di allungare su Roma e Como
È insolito per il Milan entrare e colpire, addirittura chiudere la partita in un tempo: è quello che i rossoneri fanno a Bologna, con l’avversario che oppone solo una timida resistenza. Il Milan passa già dopo venti minuti con Loftus-Cheek (e avrebbe potuto farlo ancora prima) e raddoppia con il rigore di Nkunku. Il palleggio iniziale dei rossoblù di Italiano e Allegri che dall’altra parte si rammarica per gli errori dei suoi in velocità non rispecchia quello che succederà di lì a poco. È un Milan diverso, subito arrembante. Ed è curioso che tre dei migliori della prima parte, o almeno coloro che decidono, siano in realtà i sostituti dei titolarissimi. Athekame a destra è un’ottima fonte di cross, Loftus segna e partecipa allo 0-2 di Nkunku, che a sua volta era entrato nell’azione del primo gol rossonero.
Senza Rafa e Pulisic
In mezzo i soliti maestosi Rabiot e Modric, con l’aiuto dei muscoli di Fofana (anche per lui un’occasione di testa) mentre l’attacco improvvisato, per via del forfait di Pulisic e delle condizioni fisiche che spingono Leao in panchina per tutta la partita, colpisce. Loftus-Cheek sbaglia un clamoroso contropiede dopo nemmeno dieci minuti ma poi si rifà segnando il primo gol. Non esulta, forse ancora dispiaciuto per l’occasione mancata poco prima. Nell’azione del vantaggio c’è la partecipazione di Nkunku, che arriva a colpire di testa, e poi l’assist di Rabiot. Modric avvia invece l’azione del raddoppio, con Loftus che pesca in area Nkunku atterrato da Ravaglia. Rigore con controllo al Var: le posizioni dei milanisti sono regolari, il contatto in area evidente. A cinque minuti dal 45’ il Milan è avanti di due: Nkunku segna il suo quinto gol rossonero, il terzo su rigore. Tre su tre tentativi. Il Bologna spegne presto il fuoco iniziale, reagisce senza veemenza ai gol che vedono la difesa rossoblù decisamente responsabile: più che distratta, troppo morbida nelle opposizioni.
Assist Bologna
Quello che succede a inizio ripresa è perfettamente in linea con la prima parte di gioco, se non peggio (per il Bologna). L’errore di Miranda è infatti una clamorosa superficialità: direttamente da fallo laterale serve a Rabiot l’assist per il terzo gol rossonero. E qui la partita si chiude davvero. Adrien festeggia sotto la curva dei milanisti in trasferta, tutta la squadra (panchina compresa) lo segue. Allegri urla ed è quasi un grido di battaglia in vista della seconda parte di stagione: Max ribadisce allo sfinimento che l’obiettivo della squadra è quello di riconquistare la zona Champions. Ma l’Inter è a +5, se tanti o pochi dipende dal punto di vista. I nerazzurri sono più attrezzati ed esperti, ma anche più impegnati. Il Milan cala il tris a Bologna (poteva essere poker se anche Füllkrug finalizzava almeno una delle due chance nel finale) senza l’attacco titolare e neppure Saelemaekers. Un successo così fa riflettere: Maignan, in più, tiene ancora una volta la porta chiusa. Per il Bologna è il terzo ko consecutivo in campionato, dove ha vinto una sola volta nelle ultime undici partite. Ieri è parsa una squadra svuotata, nelle idee e nello spirito, arresa troppo presto: anche al tris rossonero la reazione è stata modesta, con Maignan mai davvero impegnato. Il Milan riposerà dieci giorni per poi ripresentarsi venerdì 13 a Pisa, terza e ultima trasferta consecutiva. Il Bologna deve ritrovarsi nel prossimo derby emiliano con il Parma. Fonte: Gazzetta
