Dalla terza serie brasiliana alla Champions: l’ascesa di Alisson Santos
Il giovane Alisson allaccerà le scarpette al Vitoria – la squadra del cuore – per la prima volta a 7 anni. Ma farà il suo esordio in prima squadra solo 19enne. La qualità c’è, ma ha difficoltà: è leggero, non mette peso e gli allenatori non puntano su di lui. Comincia il giro dei prestiti: Nautico, Figueirense, l’illuminazione nel 2024 con l’União Leiria. 6 gol in 16 partite e lo Sporting non ci pensa due volte a portarselo a casa. Quando ufficializza il suo passaggio in biancoverde, ha un idea: torna a vivere a Alcantara. Là dove, scrive Il Mattino, mamma Aldia faceva la cameriera e tutto era cominciato.
Il gol al Kairat all’esordio in Champions, le reti decisive con Marsiglia e Bilbao per passare agli Ottavi. Sembra Leao sulla sinistra, con meno muscoli e più senso del gol. Dalla terza serie brasiliana alla Serie B portoghese fino alla Champions. Tutto in 12 mesi. Storie di un predestinato che corre forte sulla fascia e poi si accentra verso la porta come faceva da bambino, sulle spiagge di Tunisi guardando papà Ady segnare e diventare una star.
Domenica, prima di salire sull’aereo che lo avrebbe portato a Napoli, l’assist determinante contro il Nacional. È pronto a conoscere la sua nuova casa: «Una città bellissima, non vedo l’ora di conoscere i tifosi. Darò tutto, Napoli è la mia grande occasione». Aspettando una chiamata simile a quella di settembre, magari stavolta verdeoro: mamma Aldia salterà al telefono e si abbracceranno pensando alle notti di Vitoria.
