Conte su Gazzetta: “Temo sia il crociato, liste e mercato bloccato e…si gioca troppo”
Il tecnico azzurro dopo la vittoria contro la Fiorentina: “Dalle prime valutazioni non sembra nulla di buono: temiamo possa essersi rotto il crociato”.
E poi: “A noi non stanno capitando infortuni normali, ma gravi. E poi dicono che ci lamentiamo…”

Definirlo amareggiato non renderebbe l’idea. Lo sconforto è visibile, in Antonio Conte, quando si ritrova a commentare l’ennesimo infortunio, quello di Di Lorenzo, che si prospetta anche molto grave.
“C’è poco da dire, torniamo sempre allo stesso discorso: mettiamo partite su partite su partite, facendo giocare calciatori che dovrebbero riposare. Questo tipo di infortunio lo conosco, sembra che si sia rotto il crociato. È una cosa bruttissima, sappiamo quanto vale per noi. Poi qualcuno dice che ci lamentiamo. A noi non stanno capitando infortuni normali, ma gravi. E si fa fatica a mettere una pezza, per quanto lo stiamo facendo. La squadra sta facendo qualcosa di straordinario. Oggi però purtroppo abbiamo perso un pezzo da novanta, che le aveva giocate tutte e che avrebbe comunque dovuto perché siamo in 13 al momento. Così facendo si ammazzano i ragazzi” ha detto l’allenatore, intervistato da Dazn al termine della partita con la Fiorentina.

Sistema sbagliato
Il tecnico ha criticato il sistema attuale, con troppe partite e pochi calciatori rispetto al numero degli impegni. “Si potrebbe allargare il numero della rosa. Chi non ha il vivaio cosa fa? Noi abbiamo una rosa striminzita e non abbiamo il vivaio perché i nostri giovani vogliono giocare, adesso abbiamo scoperto Vergara. Se vogliamo fare 60-70 partite l’anno, le rose si devono allargare. È come il cane che si morde la coda. Partecipare a competizioni che ti mettono più partite per prendere più soldi, ma alla fine comunque si devono comprare i giocatori per allargare le rose. Se i club non lo capiscono, il calcio andrà in una cattiva direzione e mi dispiace. Non parlo del Napoli, parlo in favore dei calciatori in generale. Mi dispiace che l’Associazione dei calciatori si giri dall’altra parte e sia d’accordo con le istituzioni. È assurdo, lo dico da ex giocatore”.
Sull’inserimento di Gutierrez e non di Beukema, Conte ha glissato: “In questo momento mi dà più garanzie”.
AMBIZIONI
Impossibile, per la situazione, fare dei pronostici sulla stagione del Napoli. “La squadra sta cercando di fare il massimo nonostante quello che abbiamo a disposizione. Meno male che abbiamo fatto questi punti. Fatevi una domanda e datevi una risposta: con questa rosa attuale, il Napoli dove lo mettereste? La mia considerazione sarebbe di parte. Non vogliamo mollare perché abbiamo campionato, Coppa Italia e una qualificazione europea da centrare. Le altre si sono attrezzate in modo importante e a noi ci hanno bloccato il mercato, nonostante abbiamo 240 milioni di liquidità. Numeri uno, devo dire. Sono troppo incazzato per Di Lorenzo, quindi mi fermo qui” ha concluso Conte. Fonte: Gazzetta
