Il Napoli continua a fare i conti con una lunga serie di infortuni che ha ridotto le rotazioni e acceso il dibattito sulle cause. Come riporta la Gazzetta dello Sport, a intervenire sull’argomento è Tiberio Ancora, ex collaboratore storico di Antonio Conte e fino alla scorsa estate membro dello staff azzurro.
Ancora, personal trainer specializzato nella preparazione atletica e nella prevenzione, spiega il ruolo svolto per quasi vent’anni accanto al tecnico leccese e ricorda come, nella passata stagione, il Napoli fosse tra le squadre con meno problemi fisici, grazie a un monitoraggio costante delle condizioni dei giocatori. Dopo il suo addio, avvenuto in estate, sono iniziati i primi stop importanti, a partire da quello di Lukaku.
Secondo Ancora, la frequenza degli infortuni non è legata agli impegni ravvicinati, ma piuttosto alla gestione iniziale della stagione e alla corretta esecuzione del lavoro di forza. Le strutture e lo staff medico del club, a suo avviso, restano di alto livello.
Infine, lo sguardo si sposta sui singoli: sulle condizioni di Lukaku e De Bruyne l’ex preparatore non nasconde le perplessità, soprattutto in relazione all’età e alla difficoltà di ritrovare il ritmo partita dopo stop così pesanti. In particolare, sul belga è netto: “Dubito che lo rivedremo in campionato”.
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