Per Conte 12 anni di amarezze in Europa
Da 12 anni il tecnico colleziona solo risultati negativi nella più importante coppa europea: dalla Juve 2012-13 al Napoli di oggi, passando per Chelsea, Inter e Tottenham. Questa la prospettiva generale riportata da La Gazzetta dello Sport:

Il rendimento in Champions League è un fardello che Antonio Conte si porta dietro praticamente da quando ha cominciato a fare l’allenatore ad alto livello. Ha consolidato la sua reputazione di tecnico fenomenale in campionato e mai vincente quando si ragiona in ambito internazionale. L’eliminazione nella fase a girone unico col Napoli ha confermato questo trend negativo, iniziato dodici anni fa.



Il Chelsea finisce nel girone con Qarabag, Atletico Madrid e Roma. La sconfitta dell’Olimpico per 3-0 comporterà il secondo posto per i Blues nonostante l’arrivo a pari punti con i giallorossi. Il sorteggio degli ottavi non è benevolo: Barcellona. La squadra di Antonio Conte regge in casa (1-1), ma poi crolla al Camp Nou (3-0).

L’Inter ha poco margine d’errore nel girone con Slavia Praga, Barcellona e Borussia Dortmund, ma se lo brucia subito pareggiando a San Siro con i cechi. Le due sconfitte a Barcellona e quella a Dortmund sanciscono il terzo posto con 7 punti per i nerazzurri, che vuol dire retrocessione in Europa League. Lì il discorso è diverso: l’Inter arriva fino alla finale, persa con il Siviglia.

L’anno successivo, l’Inter di Antonio Conte riesce a fare meno punti in un girone apparentemente più facile, con Borussia Mönchengladbach, Shakhtar e Real Madrid. Perse entrambe le sfide con gli spagnoli, pesano nel bilancio i due pareggi con gli ucraini. Il totale fa 6 punti, che corrispondono all’eliminazione.

Il gruppo D è il più equilibrato della Champions di quell’anno: Tottenham, Marsiglia, Sporting e Eintracht. Gli Spurs di Conte commettono un solo passo falso a Lisbona, decisiva l’ultima partita a Marsiglia dove Hojbjerg regala la vittoria e il primato al 95′ ai londinesi. Il Tottenham avanza così agli ottavi, dove incrocia il Milan. L’1-0 per i rossoneri all’andata – con rete di Brahim Diaz – condanna gli Spurs: al ritorno finisce 0-0.

La prima partecipazione alla Champions League col Napoli è decisamente amara. Gli azzurri non vincono mai in trasferta, perdono con Manchester City, Benfica e Psv (con gli olandesi finisce disastrosamente 6-2) e pareggiano col Copenhagen pur essendo sopra di un uomo e di un gol. Di contro ci sono i successi contro Sporting e Qarabag e il pari con l’Eintracht al Maradona. La partita della verità è a Fuorigrotta col Chelsea, ma i Blues ne hanno di più e passano 2-3. Il Napoli chiude al 30° posto su 36 con 8 punti.
