Gli azzurri sotto il microscopio della Gazzetta
Queste le pagelle secondo "La Gazzetta dello Sport"
Di seguito tutti i voti:

6
Napoli

6
Meret
Poco da fare sui gol: Joao Pedro spara da fuori a 111 km/h. Non è neanche fortunato: sei gol presi in due gare dal rientro.

6
Di Lorenzo
Bene nel primo tempo, in crisi – anche fisica – nella ripresa. Ci mette l’orgoglio, prova a scuotere i suoi. Non basta.

Il peggiore
4,5
Juan Jesus
Dopo la frittata a Torino, altra ingenuità senza senso col tocco di mano in barriera. E lascia a Joao Pedro quel mezzo metro fatale.

6
Buongiorno
La 50a gara in azzurro è positiva e dà speranza per il futuro. Annulla Estevao e non era scontato. Ma soffre con Palmer.

5,5
Spinazzola
Trasloca a destra per necessità, ma si vede che non è proprio a suo agio. Centellina gli affondi, spinge finché ne ha.

6,5
Lobotka
Fa il maestro per un tempo, avvitandosi su se stesso, non dando riferimenti a Caicedo e Santos. Cala lui, va via la luce.

6,5
McTominay
Prova da leader e da guerriero per più di un’ora. Prende botte, si rialza, organizza la rimonta. Poi crolla, come tutti.

7
Olivera
Scongelato dopo tante panchine, ci mette tutto e di più. Perfetto l’anticipo che porta all’1-1, poi l’assist a Hojlund.

Il migliore
7,5
Vergara
Per un tempo dominatore, con personalità e qualità. Prima da titolare in Champions nel suo stadio, non trema. E il gol è una perla.

6,5
Elmas
Prova generosa. Parte timido, poi diventa sfrontato puntando sempre la difesa e aprendo varchi per Olivera. Sull’altalena.

6,5
Højlund
Solita partita di sportellate e strappi in profondità. Sbaglia qualche appoggio ma ci sta. Cattivo come serve sul gol.

5
Gutiérrez
Stavolta gioca sulla sua fascia ma entra male. Pallaccia orizzontale che mette i brividi, non ferma Joao Pedro sul 2-3.

6
Lukaku
Pochi minuti, ma almeno ha l’occasione per il pareggio. Destro potente ma centrale: Sanchez c’è. Al Napoli serve al top.

5
Beukema
Sfortunato. Dentro a Torino, e il Napoli prende gol. Dentro ieri e arriva la ripartenza del 2-3: poteva chiudere prima.

6
Conte
Rimette ordine, porta i suoi oltre i limiti di una squadra sempre in apnea. Ma i cambi e Juan Jesus lo tradiscono. Europa amara.
Fonte: Gazzetta
