CdS Campania – “TRA GLI APPLAUSI”. Vergara con i calzettoni alla Sivori incanta
Napoli, la grande illusione


Da 0-1 a 2-1 in un primo tempo ad alti livelli nonostante le assenze, ma la ripresa è inglese Vergara (gol favoloso) e Hojlund ribaltano il Chelsea, poi Jo ã o Pedro elimina Conte

L a squadra con lo scudetto è l’unica italiana eliminata: il Napoli saluta la Champions con la quarta sconfitta di una prima fase
stracolma di rimpianti per i pareggi con l’Eintracht e soprattutto con il modesto Copenaghen – un suicidio: 2 punti in meno decisivi alla fine -, giocando però un primo tempo eccellente contro i campioni del mondo, chiudendo in vantaggio e con la qualificazione in tasca, e arrendendosi solo all’ingestibile fatica senza alternative. Dopo 416 giorni e 25 partite di fila è caduta l’imbattibilità interna: l’ultima sconfitta era datata 8 dicembre 2024 con la Lazio. Il Chelsea ha vinto in rimonta e non per caso: il 3-2 è figlio dei cambi della ripresa, e che cambi, che Rosenior ha pescato da una panchina di titolari e qualche campione sistemando le falle e immettendo energia e talento. Palmer su tutti, ispiratore dei due gol finali di João Pedro: i Blues passano agli ottavi con le magnifiche otto, ma se il Napoli non avesse avuto undici assenti, di cui sette big, forse il Maradona avrebbe festeggiato e non solo applaudito gli irriducibili in campo. Conte aveva a disposizione Beukema, Gutierrez e Lukaku, il portiere Contini e tre ragazzi della Primavera: chiaro? La storia, però, non è fatta di ipotesi: la notte è inglese. Ma restano lo splendido primo tempo degli azzurri e la nascita di una stella degna della Champions: Antonio Vergara, napoletano di Frattaminore, 23 anni, calzettoni abbassati da Sivorino e un gol da cinema che nessuno dimenticherà. Fonte: CdS
