La Marca: “Napoli, lo Scudetto è lontano. Ora testa alla ‘finale’ col Chelsea”
Durante “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Come valuta la prova del Napoli contro la Juventus?
“Si sapeva che per il Napoli sarebbe stata una partita complicata, viste le numerose assenze, tra cui le ultime di Mazzocchi e soprattutto di Milinkovic-Savic, il cui contributo nei rilanci rappresenta un fattore chiave. Dall’altra parte, la Juventus arrivava in piena fiducia, reduce dal successo casalingo in Champions League, che aveva ulteriormente galvanizzato la squadra di Spalletti. Nei primi minuti, nonostante un approccio incoraggiante del Napoli, è stata la Juventus a creare le occasioni più importanti, meritando il vantaggio e rischiando di chiudere subito la partita dopo pochi minuti dal gol di David con un’azione di Conceicao. Tuttavia, le partite si decidono spesso su episodi: in uno dei pochi guizzi del Napoli nel finale di primo tempo, Gutierrez ha messo un pallone in mezzo dove Bremer, con un intervento irruento e ingenuo, ha fatto crollare Hojlund in piena area, un’azione che avrebbe giustificato il calcio di rigore. Nella ripresa, il Napoli ha provato a fare la partita, ma senza mai dare l’impressione di essere realmente pericoloso. In un momento chiave, Conte ha inserito Lukaku per tentare il tutto per tutto, ma un grave errore di Jesus, uno di quelli che in questo periodo complicato era stato sempre perfetto, ha permesso a Miretti di servire Yildiz, chiudendo di fatto la partita”.
Come giudica il contatto Bremer-Hojlund?
“L’episodio avrebbe chiaramente potuto configurarsi come calcio di rigore per il Napoli, considerando la netta evidenza del contatto. Osservando l’applicazione del VAR, si nota un approccio che varia tra dentro e fuori dall’area di rigore. In generale, le direzioni arbitrali stanno progressivamente tendendo a seguire il modello europeo, dove si lascia correre per favorire una maggiore fluidità di gioco. Tuttavia, è probabile che un intervento simile in Champions League sarebbe stato valutato con maggiore attenzione, poiché le trattenute in area sono sottoposte a una soglia di osservazione più rigorosa”.
Secondo lei con questa sconfitta il sogno scudetto è svanito?
“La matematica parla chiaro: il Napoli deve concentrarsi principalmente sulla zona Champions League, mentre lo scudetto appare sempre più difficile da raggiungere. Il mese di gennaio si presentava come decisivo, con il rischio concreto di vedere ampliarsi il gap con le squadre milanesi, soprattutto considerando gli impegni e le trasferte a Milano e Torino. I punti persi nei pareggi contro Verona e Parma pesano ancora molto. La stagione si conferma quindi complicata, con la squadra corta di uomini e di energie, e un’altra settimana impegnativa da affrontare, tra le partite contro Chelsea e Fiorentina”.
Napoli-Chelsea che partita sarà?
“È una vera e propria finale per il Napoli, che si gioca molto in questa partita: un risultato positivo potrebbe riportare energia e fiducia alla squadra. Di fronte ci sarà un avversario tosto, che ha attraversato momenti difficili in questa stagione, ma che arriva al Maradona con l’obiettivo di qualificarsi direttamente agli ottavi. Nel weekend, il Chelsea ha ottenuto una vittoria convincente contro il Crystal Palace, e con il lavoro dell’allenatore Rosenior sembra aver superato la fase peggiore, mostrando un miglioramento generale nelle prestazioni della squadra. Tuttavia, va sottolineato che il Chelsea in trasferta in Champions League ha finora faticato, con due sconfitte e un pareggio, evidenziando difficoltà lontano dal proprio stadio. Per questo servirà un Napoli coraggioso e concentrato, capace di sfruttare al massimo il fattore campo: il Maradona dovrà sostenere la squadra tra Chelsea e Fiorentina in uno dei momenti più complicati della stagione”.
La convince il ritorno di fiamma per Juanlu Sanchez?
“Juanlu Sanchez rappresenterebbe una scelta sensata per il Napoli, soprattutto considerando che nelle ultime partite Conte ha schierato Gutierrez sulla fascia destra, posizione nella quale il laterale spagnolo non sembra ancora pienamente a suo agio. Sin dall’estate, in quella zona di campo si era evidenziata la necessità di un nuovo innesto, soprattutto con la nuova veste tattica che richiede sulle fasce giocatori di qualità capaci di offrire cross interessanti. Con il progressivo miglioramento delle condizioni fisiche di Lukaku, il Napoli potrebbe valutare l’utilizzo del doppio centravanti, aumentando ulteriormente l’importanza di un esterno affidabile come Sanchez”.
Come giudica l’operazione Giovane da parte del Napoli?
“L’operazione rappresenta un innesto interessante per il Napoli, soprattutto in un momento così complicato della stagione. Il giovane, proveniente dal Verona, si sta rivelando una delle sorprese più positive del campionato, mostrando talento e potenzialità importanti. Tuttavia, non ci si può aspettare che abbia immediatamente un impatto tale da spostare gli equilibri della squadra. In questo contesto, il suo entusiasmo, la giovane età e la voglia di dimostrare il proprio valore lo rendono un innesto comunque significativo, con margini di crescita importanti per il futuro”.
