RIVIVI IL LIVE, Champions – Conte: “Quanto accaduto è inspiegabile, domani abbiamo un alleato nel Maradona”
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Termina la conferenza
-Evoluzione del calcio: “Oggi i cambiamenti nel calcio sono continui, vedi il ruolo del portiere, per esempio…Prima c’era una suddivisione dei ruoli, oggi non si aspetta più, io vengo nella tua metà campo, sono aumentati i gol su palla pressata, bisogna trovare soluzioni sui calci piazzati e i calci d’angolo, così come quando le squadre “piccole” si chiudono e devi trovare spazi…
-Il momento più difficile: “Ho la giusta esperienza per affrontare queste cose, ma quello che è accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile. Gli infortuni muscolari fanno parte del gioco, ma hanno dei tempi relativamente brevi, noi invece abbiamo avuto bisogno di interventi chirurgici, è questo l’inspiegabile…Io mi devo concentrare su quelli che abbiamo e trovare soluzioni”
-Lukau e le due punte: “Posso valutare tante situazione, nella mia testa ci sono tante soluzioni, ma bisogna vedere come muoverci, anche sul mercato, ora occorrono due 10 che saltano l’uomo…Lukaku non è al 100%, ovviamente, il suo infortunio non è stato semplice. Ora è arrivato questo ragazzo, che noi chiamiamo Giò, per darci una mano, poi aspettiamo Anguissa, che sembrava pronto, invece…Noi oggi siamo quelli di Torino, io posso avere tante soluzioni in mente, ma se i calciatori sono in infermeria…”
-Siamo gli ex Campioni d’Italia: “Io dopo la partita mi stacco, non vado a guardare cosa dicono gli altri. Se Spalletti ha detto così, questa è una frase infelice, occorre rispetto, io non avrei mai detto una cosa del genere. Mancano 16 partite. Se lui ci ha scucito lo scudetto, non lo so…
-La situazione oltre le “onde”: “Al peggio non c’è mai fine, ma al tempo stesso bisogna essere ottimisti. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, invece…Speravamo che non accadesse niente a Neres, per esempio…Bisogna essere ottimisti, ma anche essere preparati al peggio. Ora ci tocca una squadra che è Campione del Mondo per Club, lo faremo con un alleato forte che è il Maradona””
Termina la conferenza di McTominay ed arriva Conte
Calciare più da fuori? “Sì, è un punto importante, quando mi rivedo capisco che c’erano possibilità per tirare. Dipende però dalle partite e dal modo di aiutare la squadra”.
Più cross per i gol di testa: “Ho la testa grande, come dice Hojlund (ride, ndr). Io cerco di essere lì, presente, per segnare di testa o non solo. E’ importante arrivare lì in area di rigore, ma ora gioco più indietro con Lobotka, mi piace giocare lì ma anche in area”.
Sull’emergenza infortuni: “Si giocano tante partite, è difficile, ma è il gioco, bisogna quindi accettarlo. Non è semplice gestire tutto per lo staff, ma noi diamo il massimo, anche domani e non vediamo l’ora di scendere in campo”.
La sconfitta può darvi una spinta? “Abbiamo analizzato la gara, visto gli errori commessi, possiamo migliorare, dobbiamo farlo come abbiamo fatto in tutto questo percorso”
Domanda molto semplice: come stai?: “Si fa il massimo per avere il miglior recupero possibile. Siamo professionisti, lavoriamo per questo, speriamo di fare una grande partita in una grande atmosfera”
-Arriva Scott e inizia la conferenza
In attesa dei protagonisti
Vigilia Champions League. Antonio Conte e Scott McTominay, in conferenza stampa a partire dalle 12.30, presenteranno il match di domani sera al Maradona che vedrà gli azzurri affrontare il Chelsea nell’ultimo match valido per la League Phase. Ilnapolionline.com vi aggiornerà in tempo reale sulle loro dichiarazioni.
