Scontri fra tifosi del Napoli e della Lazio, arriva la stangata dal Viminale
Nella giornata di domenica, ci sono stati scontri fra tifosi del Napoli che viaggiavano in direzione Torini per la gara contro la Juve e quelli della Lazio che invece tornavano dalla trasferta contro il Lecce, per cui arriva la decisione del Viminale in merito. Il Mattino scrive:
“La vecchia nuova polemica è questa: chi lo è stato di più. Laziali o napoletani? Chi ha organizzato gli sconti sull’autosole, tra Ceprano e Frosinone, chi ha bloccato la carreggiata, chi ha picchiato per primo? In queste ore sono la lavoro ben quattro questure: Frosinone, Roma, Torino e Napoli. Dei 420 tifosi identificati nella giornata di ieri, molti saranno raggiunti da Daspo, altri denunciati per rissa e possesso di materiale privato. Si procederà, fanno capire dal Viminale, individuando quelli incappucciati attraverso le telecamere delle rete Autostrade per l’Italia, anche perché altre scene di guerriglia ci sono state nei pressi di Asti.
Ma alla fine, alla luce di quanto emerge dalle immagini di violenza che girano, con gli ultrà con in mano sassi, cinghie e aste di bandiere come bastoni, con decine di tifosi in possesso di fumogeni, per lo scoppio dei petardi e il traffico che si è bloccato, il ministro Piantedosi ha dato il via libera alla stangata: fino a fine anno né le tifoserie della Lazio, né quelle del Napoli, saranno autorizzate a seguire la propria squadra in trasferta. E si parte, per gli azzurri, dalla gara con il Genoa, quando sarebbe stato formalmente ufficializzato il ritorno di uno dei gemellaggi più antichi del calcio italiano. Niente da fare: dopo gli sconti tra romanisti e fiorentini, quelli tra napoletani e laziali. La prova che gli stadi ormai sono blindati ma “la guerra” si è spostata ovunque. E allora non resta che togliere l’occasione: poi, magari, si possono dare lo stesso appuntamento per picchiarsi, ma non in occasione di una partita di calcio. A cui non potranno assistere fino a giugno. Dunque stop a sei trafserte: Genova, Bergamo, Verona, Cagliari, Parma e Como.
«Non possiamo accettare che la gente si incontri in autostrada per picchiarsi. Questa è delinquenza a tutti gli effetti, è una vergogna». Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, lascia intendere che il pugno duro è condiviso anche dalla Federcalcio. «Ovviamente, dispiace che ci sia una penalizzazione di soggetti virtuosi, che per il comportamento di pochi venga penalizzata un’intera comunità spesso virtuosa. Dobbiamo lavorare per rendere la responsabilità sempre più individuale».
La «movimentazione» delle tifoserie, come la chiamano in gergo gli addetti ai lavori, è già da tempo sotto i riflettori del Viminale e dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Ma intanto qualcosa va fatto: nel materiale sequestrato ai tifosi della Lazio, ci sono anche asce, un machete e spranghe pronti ad affrontate i “Naples” ossia i sostenitori del Napoli in viaggio verso Torino. Un agguato vero e proprio, quello di Frosinone. «Non è un argomento che ci lascia indifferenti e dispiace per quello che avviene. Privare ai tifosi per bene di andare allo stadio è una sconfitta per il mondo del calcio e stiamo provando a superarlo in stretta collaborazione con il Ministero dell’interno». Gravina aggiunge, vistosamente rassegnato: «Certo non si può far finta di nulla quando avvengono cose del genere. Il calcio è festa e gioia, non possiamo consentire questa modalità di appuntamenti sulle strade provinciali e sulle autostrade per gli scontri. Qui si parla di delinquenza e come tale viene perseguita. Se penalizziamo tutti non si rende onore al mondo del calcio e su questo lavoriamo, affinché vengano perseguiti chi commette il reato»
Ma il Viminale fa capire che si va verso un drastico controllo delle trasferte dei tifosi a partire dalla prossima stagione. Non più trasferte autogestite, frammentate in piccoli gruppi, ma il piano dell’Osservatorio e dei vertici degli Interni, immagina che i viaggi degli ultrà non avvengano più a bordo di van fittati dove capita, ma solo attraverso canali autorizzati, “geolocalizzabili” e sotto la supervisione – e quindi la corresponsabilità – delle società di calcio. A sostenere la necessità di una stretta sulle trasferte “selvagge”, sono anche le informative puntualmente redatte dalle squadre tifoserie delle Digos di tutta Italia. Il Viminale, in occasione dell’arrivo a Napoli dell’Eintracht, ha ottenuto la sospensione di Schengen, con i controlli alle frontiere. E a Eindhoven, venne istituita un’area rossa dove qualsiasi napoletano veniva perquisito e allontanato se trovato senza biglietti. Intanto in arrivo a Napoli 1600 tifosi del Chelsea: non dovrebbero esserci problemi di ordine pubblico ma in ogni caso c’è attenzione”.
