Luciano Spalletti e Antonio Conte, destini incrociati fra doppi ex in Juventus-Napoli di domani. Lo scudetto del 2023 a Napoli, uno di quelli che ne vale 10 vinti altrove come raccontava Maradona, e i trionfi in bianconero, prima da calciatore della squadra di Trap e Lippi e poi da allenatore. Con Conte, si legge sul quotidiano Il Mattino, si aprì la nuova serie dei successi quindici anni fa. Antonio vive a Torino e quella storia è la sua storia. Ma poi, estate del 2024, ha scelto Napoli, stringendo un patto con De Laurentiis. Lo scudetto è arrivato subito, poi la stagione dei tormenti, dei troppi problemi fisici che non si possono attribuire esclusivamente alla sfortuna: sarebbe sbagliato in un ambiente super professionistico, con collaudati staff tecnico e staff sanitario.
Da quando c’è Spalletti in panchina (1° novembre), la Juve ha fatto due punti in più del Napoli: 24 contro 22. Anche i bianconeri sono sull’altalena dei risultati. Hanno perso a Cagliari, poi hanno battuto il Benfica di Mourinho e si trovano a un passo dai playoff Champions. L’obiettivo che Conte può centrare soltanto in un modo: battendo il Chelsea tra quattro giorni a Napoli. Ma prima c’è la Juve, mai una partita come le altre per Antonio, che il 21 settembre 2024 venne accolto dagli applausi degli ex tifosi. Finì 0-0, prima partita in cui brillò la luce di McTominay, l’uomo-chiave del Napoli.
