Giovane Santana do Nascimento, da San Paolo l’under 20 piede mancino, fisico strutturato. Ipotesi 3-5-2
STORIA. Giovane Santana do Nascimento, per tutti Giovane, nato a Santa Barbara d’Oeste, San Paolo, è un attaccante, una prima o
seconda punta, un giocatore verticale che vede la porta, la sente e la cerca. In questa Serie A ha segnato tre gol (il primo all’Inter) e fornito quattro assist, giocava in coppia con Orban nel 3-5-2 di Zanetti. Al Maradona, a inizio gennaio, era entrato nel finale e aveva sfiorato l’eurogol con un pallonetto da fuori area, gesto spoiler della sua personalità. Cresciuto nel Red Bull Brasil e nel Capivariano FC, è passato al Corinthians nel 2022 e ci è rimasto fino alla scorsa estate. Il ds del Verona, Sogliano, ha rivelato di averlo cercato per tre sessioni di mercato. Giovane si era già messo in mostra al Mondiale Under-20 del 2023 e vincendo pochi mesi prima il Sudamericano di categoria.
UNA PUNTA. Piede mancino, fisico strutturato, più di ottanta chili per oltre un metro e ottanta d’altezza, Giovane ama partire da destra per accentrarsi e calciare, è un giocatore che ama ricevere l’ultimo passaggio più che fornirlo ma è abile anche nel dribbling con la sua velocità e tecnica. Ha un tiro secco, potente e preciso. Ha margini di crescita inesplorati. Ha una moglie e una figlia a cui dedica sempre un pensiero dopo ogni gol. Dice di ispirarsi a Ronaldo il Fenomeno, qualcuno rivede in lui Muriel ma chi lo conosce bene lo descrive come altro, un giocatore diverso. Il 17 è il suo numero, in futuro sogna di indossare la 9 dei centravanti, a Napoli dovrà accontentarsi di un altro numero dato che entrambi, al momento, sono occupati da Olivera e Lukaku. In questo modulo Conte potrà schierarlo dove ora gioca Vergara, nella mattonella di Neres. In futuro non è da escludere un impiego anche accanto a Hojlund in un ipotetico 3-5-2 considerando anche il rientro di Lukaku. Idee, al momento. Lavoro per Conte che aspettava rinforzi. Ecco Giovane, di nome e di fatto. Con l’accento sulla “a” come recentemente aveva spiegato per non creare confusione. Fonte: CdS
