Pazienza: “Napoli, percorso ottimo nonostante gli infortuni. Ma ora la rosa è corta.”
Nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, in onda su Stile TV e condotta da Raffaele Auriemma è intervenuto Michele Pazienza, doppio ex di Napoli e Juventus. Di seguito le sue parole.
“Stiamo assistendo ad un campionato tiratissimo perché ci sono 4/5 squadre in 7/8 punti. La Juve è quella più lontana perchè è partita in ritardo rispetto alle altre nel trovare la continuità di risultati. Ma è una bella lotta questo scudetto.
Il Napoli fino ad oggi ha fatto un ottimo percorso considerando gli imprevisti e mi riferisco soprattutto agli infortuni. Rispetto alle concorrenti, le mancanze del Napoli sono importanti e questo è il momento più difficile. Numericamente ci sono delle difficoltà oggettive e si gioca ogni 3 giorni con giocatori che avranno nelle gambe tantissimi minuti e questo pesa. Il rammarico maggiore è proprio trovarsi a vivere il momento più delicato della stagione con una rosa ristretta perchè i giocatori stanno facendo gli straordinari non avendo la possibilità di rifiatare.
Il Napoli deve affrontare partita per partita, senza pensare a quello che sarà anche perchè di volta in volta ne succede una. Sulla catena di destra ad esempio non si riesce a trovare una continuità, per la mancanza di giocatori. Spalletti è stato bravo ad avere un impatto importante sulla testa dei calciatori e trovare in breve tempo la giusta quadra, il giusto vestito da far indossare alla sua Juve. Con questo modulo, i giocatori che vengono adoperati si trovano a proprio agio e si esprimono al meglio.
Molte partite giocate col Napoli mi hanno regalato momenti indimenticabili, anche il 3-0 in casa, con tripletta di Cavani. Chiaro che giocare e vincere contro la Juve è sempre stato un desiderio perchè è ciò che ci chiedevano i tifosi. L’esperienza vissuta a Napoli è quella che più mi è rimasta, è quella che mi ha dato di più nel mio percorso di calciatore.
Il trio Lavezzi, Cavani e Hamsik farebbero la differenza anche oggi, come l’hanno fatta nel mio Napoli. Loro supportati da gregari quale ad esempio ero io riuscivano ad esprimersi al meglio. Loro spostavano gli equilibri”.
