Copenaghen-Napoli – I numeri imponenti degli azzurri non sono bastati
Il Napoli ha rimediato solo un pareggio nella penultima gara della fase a gironi di Champions League contro il Copenaghen, risultato finale 1-1, dopo una gara dove i numeri degli azzurri sono stati nettamente superiori a quelli dei padroni di casa. Il Corriere dello Sport scrive: “A rubare l’occhio, invece, è l’atteggiamento del Napoli: intraprendente e focalizzato a conquistare subito il campo. Cosa che riesce sia per l’atteggiamento del Copenaghen: basso, sotto ritmo e del tutto passivo a subire l’iniziativa sin dalla prima scena. Sia, e soprattutto, per un episodio chiave: l’espulsione di Delaney al 35′ per un bruttissimo quanto inutile fallo a centrocampo su Lobotka. Al Napoli, fino a quel momento attento in difesa e nella gestione delle energie, pur se costantemente proiettato alla ricerca del vantaggio e pericoloso due volte con Hojlund e Vergara, non resta che capitalizzare. Detto, fatto: quattro minuti dopo è McT a firmare il suo quarto gol di testa in Champions – su quattro -, dopo un angolo di Elmas. Neestrup decide di sostituire il gioiellino islandese Dadason, 17 anni e già due reti in Champions, perdendo l’unica dose di brio in dotazione. Dopo tanta sfortuna, raggi di luce europea e una notte in discesa. O almeno così sembrava.
All’inizio della ripresa i numeri della superiorità del Napoli sono schiaccianti: 9-0 i tiri, 6-0 gli angoli, 25-1 i tocchi in area avversaria, più del doppio dei passaggi completati (400-145). Ma un solo gol: pericoloso. Troppo rischioso. Il dominio è assoluto ma lo sono anche l’imprecisione al tiro e nella rifinitura, tanto che Conte annusa l’aria e spedisce dentro anche Lang. Ma la punizione arriva puntuale: il Copenaghen sfiora il pari alla prima azione con Madsen e al 72′, alla seconda, lo trova con Larsson. Dopo aver sbagliato il rigore. In dieci uomini. Una mazzata tremenda. Come il gol che Lucca divora al 90′. Rimpianti su rimpianti”.
