Ai microfoni di Napolità si è gentilmente concessa Emanuela Ferrante, assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli.
A che punto è il restyling del Diego Armando Maradona?

“I lavori non sono ancora iniziati ma il progetto è concluso, il Comune di Napoli è in attesa di ricevere il finanziamento dalla Regione. Il restyling prevedrà in primis un ampliamento dei posti disponibili, con l’apertura del Terzo Anello, ma anche l’abbattimento di alcune barriere architettoniche per rendere il Maradona più accessibile alle persone con disabilità L’obiettivo è permettere la candidatura, e si spera la partecipazione, dell’impianto ad Euro 2032”.
Da diversi mesi il Maradona ha adottato misure come le cuffie anti-rumore o l’audio descrizione, ci sono altri progetti in cantiere per l’inclusività?
”In quest’ultimo anno abbiamo trovato nella società SSC Napoli un’interlocutrice che ha compreso queste necessità, per niente marginali. Siamo riusciti finalmente a portare avanti alcuni progetti, il massimo compatibile con la situazione strutturale dello Stadio, che rendono migliore l’esperienza della partita. Sono certa che nel futuro ce ne saranno altri, ci stiamo già lavorando, grazie alla grande disponibilità della SSC Napoli”.
Lei si occupa anche di violenza di genere, che messaggio vorrebbe trasmettere a chi discrimina ancora le donne nello sport?
”Purtroppo il calcio, e lo sport in generale, sono ancora permeati da questa politica anti-parità. Interventi discriminatori da parte di dirigenti e tesserati di club, anche di Serie A, non sono per nulla tollerabili e lì vanno necessariamente puniti. Purtroppo non vedo particolari risposte dalla FIGC; bisognerebbe mettere delle donne nei ruoli di rilievo all’interno delle varie federazioni. Ciò che è successo ad esempio al Napoli Calcio Femminile, ci deve far riflettere perché i commenti sessisti sono arrivati da ragazzini; è importante educare i giovani al rispetto e all’affettività. Se vogliamo un futuro differente bisogna cominciare dai più piccoli”.
Come spera di vedere la città di Napoli tra qualche anno? Qual è l’obiettivo del suo mandato?
”Ciò che desidero è lasciare una città più responsabile ed inclusiva, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista sociale. Abbiamo speso già circa 30 milioni per riqualificare gli impianti sportivi presenti sul territorio, e renderli accessibili a tutti. Prioritario è aiutare le donne, e le persone che vivono situazioni di disagio come la comunità LGBTQI+, e lo stiamo facendo. Abbiamo aperto centri anti-violenza, case di accoglienza, tutto ciò che può permettere a queste persone di vivere una vita semplice e felice. La città di Napoli è sempre stata una città piuttosto accogliente, e io la voglio rendere ancora più vicina a queste persone”.
