Oggi si lotta contro fantasmi, sindromi, ambizioni e numeri
Il punto focale della giornata, è la caccia alla vittoria del Napoli. Un successo che manca dal 4 gennaio con la Lazio e seguito da tre pareggi consecutivi. Nel frattempo, l’Inter sale a +6 staccando di altri 4 punti i campioni d’Italia, il Milan a +3 e alle spalle sono piombate Roma e Juventus, ora a -1.
In sette giorni dal Verona al Parma, i campioni d’Italia sono passati da 2 a 4 punti di distanza dalla vetta, e come se non bastasse, sottolinea Il Corriere dello Sport, sono stati risucchiati nel mischione della lotta Champions. Sempre più agguerrita, sempre più complessa: ora è inevitabile guardarsi anche alle spalle, condizione nuova nonostante gli avvisi ripetuti da Conte sin dall’inizio della stagione.
Gli infortuni hanno irrimediabilmente complicato il cammino: il tecnico, tra gli assenti e la resa delle alternative sempre sotto i livelli attesi, ha puntato su un blocco di riferimento, e con la coperta accorciata in attacco dall’infortunio di Neres e due centrocampisti di ruolo a disposizione dal 22 novembre – Lobotka e McTominay – la brillantezza e le energie psicofisiche necessarie per giocare ogni tre giorni sono crollate a picco in certi casi. Soprattutto dopo prestazioni super come quelle contro Lazio e Inter.
il test.
Oggi sarà una specie di test della verità. Una lotta contro i fantasmi, le sindromi, le ambizioni e i numeri. Senza Conte in panchina, una solo vittoria nella notte scudetto con il Cagliari e poi due pareggi con Bologna e Parma in due campionati. E ancora: il Napoli non mette in fila quattro pareggi dal periodo febbraio-marzo 2013. Solo con Calzona tra marzo e maggio 2024 è rimasto più tempo senza vincere in casa (4 pari e due ko). Eppure, il Maradona è una mano santa da 405 giorni e 26 partite: l’ultima sconfitta risale all’8 dicembre 2024 con la Lazio, in campionato. Ma l’imbattibilità interna non può più bastare: per le ultime chance scudetto e per blindare la Champions.
