Punti che potrebbero diventare rimpianti. Sì, perchè adesso cominciano a pesare e qualche calcolo lo si comincia a fare. Il rimpianto nasce dal fatto che il Napoli sembra accusare un “mal di piccole” o cosiddette tali. Si tratta infatti di dieci punti persi contro squadre dall’altra parte della classifica. Scrive il CdS: “Il Parma di Cuesta si aggiunge all’elenco che, da inizio campionato, comprende anche le sconfitte di Torino e Udine e il pari della scorsa settimana sempre a Fuorigrotta contro l’Hellas Verona. Dieci punti potenziali lasciati ad altri che rischiano di pesare nel totale di una classifica che per il momento resta comunque provvisoria con ancora (quasi) un intero girone di ritorno ancora tutto da vivere. Effetto «partite trappola» per il Napoli, termine utilizzato da De Laurentiis dopo la Supercoppa vinta a Riyadh contro il Bologna. In quell’occasione il riferimento di Adl era alla sfida contro la Cremonese poi vinta agevolmente per due a zero. Ma la trappola, appunto, era dietro l’angolo. Due partite in casa e appena due punti per il Napoli contro Verona e Parma nel momento clou della stagione. Il Parma ieri si è difeso, ha retto l’urto, raramente è uscito dal guscio creato a supporto di Rinaldi e alla fine ha esultato per un punto che fa morale e classifica. Per il Napoli, invece, l’amaro in bocca di un’altra occasione persa davanti ai propri tifosi. Sabato si torna a Fuorigrotta e sarà vietato sbagliare.”
