A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pierpaolo Marino, dirigente sportivo, ex Napoli.
Di seguito le sue parole:
“Nel Napoli se non ci sono mal di pancia di giocatori che si sentono poco apprezzati, non toccherei nulla. Il Napoli avrebbe solo bisogno di un vice Anguissa perchè è a centrocampo che in determinate situazioni si possono creare défaillance. Anche se, ultimamente, Conte gioca con 2 centrocampisti, ma un elemento duttile e che fisicamente abbia le caratteristiche di Anguissa lo prenderei.
Il Napoli può tornare a 3 a centrocampo col ritorno di Anguissa e McTominay può essere ugualmente determinante. E’ chiaro che se poi De Bruyne gli pesta i piedi diventa difficile perché parliamo di due giocatori dalle caratteristiche molto simili. Escluso il portiere, McTominay può fare tutto. De Bruyne penalizzava McTominay andando ad occupare la sua zona. Poi, i giocatori a 35 o 36 anni non sono gli stessi di quando avevano 32 anni, soprattutto quando sono usurati. Gli auguro tutto il bene possibile, ma ho dei dubbi su De Bruyne: non credo possa recuperare rapidamente in questo campionato. Ritengo sia possibile utilizzarlo a tempo pieno il prossimo campionato, non in questo. Certo, la testa è il fattore principale, ma mettiamoci anche il motore perchè se dò degli input ad un’automobile che ha fatto 300 mila km non è come darli ad un’auto che ne fa fatti 30mila.
Il problema del Napoli non è giocare 3 gare alla settimana che comunque comporta metodi di preparazione diversi, ma è gestire questi impegni con una rosa così in emergenza. Con l’Inter, Conte aveva una sola sostituzione a disposizione, non si può fare turnover e questo è il problema. Oltretutto, ci sono giocatori che rientrano come Neres, ma che devono essere ricondizionati dopo l’infortunio, non si può schierarli subito.
Il Napoli non deve muovere Meret, deve avere 2 portieri importanti, poi è chiaro che bisogna fare un’alternanza come fanno tutte le grandi squadre, ma non lo sposterei a gennaio. Oltretutto, è un giocatore che garantisce un rendimento importantissimo, è uno dei pochi portieri ad aver vinto 2 scudetti negli ultimi 3 anni.
Le prossime gare possono indirizzare, ma anche non cambiare nulla perché la stagione è ancora lunga e c’è tempo per porre rimedio. Solo alla Champions non si può porre rimedio, ma credo che il Napoli riuscirà a qualificarsi.
Hamsik e Lavezzi sono stati 2 acquisti importantissimi della mia carriera nel rapporto qualità-prezzo perchè averli portati a 5 milioni e mezzo ognuno è stata un’impresa importante. Poi però ne ho fatti tanti di acquisti importanti nelle squadre dove sono stato, alcuni sono diventati poi campioni del Mondo come Vincenzo Iaquinta oppure ricordo Francesco Romano che ci permise di vincere il primo scudetto. Anche ad Avellino ricordo con piacere tantissimi di quegli acquisti, Angelo Alessio Per esempio preso a 50 milioni di lire, poi andato alla Juve per 6 miliardi”.
