Luciano Manzalini, morto a 76 anni il ‘secco’ dei Gemelli Ruggeri

0

(Adnkronos) –
Luciano Manzalini, metà del duo comico Gemelli Ruggeri, è morto a Bologna all’età di 74 anni. Era ricoverato da tempo alla clinica Villa Paola per le conseguenze di un ictus. Nato a Milano il 1° gennaio 1952, Manzalini era bolognese d’adozione da decenni e ha legato indissolubilmente il suo nome a una delle stagioni più fertili e innovative della comicità italiana tra gli anni Ottanta e Novanta. 

Factory della Comunicazione

Insieme a Eraldo Turra, nato a Bologna nel 1955, Manzalini aveva fondato i Gemelli Ruggeri nel 1979. Una coppia comica costruita sul contrasto fisico e caratteriale – Manzalini era il ‘secco’, Turra l’opposto – e su un umorismo surreale, colto e mai banale, capace di attraversare teatro, televisione e cinema. 

“Una volta Luciano si arrabbiò moltissimo – ha ricordato Turra – ma al limite della sopportazione sbottò solo con un ‘cribbio!’. Tutti scoppiarono a ridere. Questo dice che persona fosse: un animo gentile, una persona eccezionale”. Un sodalizio artistico e umano durato quasi mezzo secolo: “Aveva uno sguardo ironico e profondo sulla vita, un’ironia alla Stanlio e Olio. Questo mi mancherà moltissimo”. 

 

I Gemelli Ruggeri muovono i primi passi nel cabaret bolognese a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, all’interno del Gran Pavese Varietà, il collettivo che animava il Circolo Pavese di via del Pratello e che ha rappresentato una vera fucina di talenti: da Patrizio Roversi a Syusy Blady, da Freak Antoni a Vito. Il debutto televisivo arriva nel 1982 con “Blitz” di Gianni Minà su Rai 2, ma la consacrazione nazionale avviene sotto l’ala di Antonio Ricci, con “Drive In” e “Lupo solitario” su Italia 1. Qui i Gemelli Ruggeri diventano memorabili nei panni degli improbabili corrispondenti della televisione di Stato di Croda, immaginario paese dell’Europa orientale, esprimendosi in un irresistibile gramelot pseudo-slavo. Sugli schermi Rai dal 1995 al 2000 il duo comico ha partecipato a varie edizioni di “Quelli che il calcio”, per poi passare a “Colorado cafè” su Italia 1. 

Parallelamente alla televisione, Manzalini non ha mai abbandonato il teatro, terreno privilegiato di sperimentazione. Tra gli spettacoli più noti, “Tarzan delle scimmie” di Roberto Cimetta e il fortunato “Puccini Horror Comic Show”, reinterpretazione comica del “Rocky Horror Picture Show”, che nei primi anni Novanta registrò il tutto esaurito all’Arena Puccini di Bologna. 

Nel cinema Manzalini e Turra hanno lavorato con alcuni dei nomi più importanti del panorama italiano: da Carlo Mazzacurati (“Notte italiana”, 1987) a Sergio Citti (“Mortacci”), da Felice Farina a Luciano Manuzzi. Hanno partecipato, tra l’altro, alla miniserie “Fantaghirò” su Canale 5 nel ruolo di indovini di corte. Negli ultimi anni Manzalini aveva continuato a lavorare, prendendo parte a docu-fiction come “La signora Matilde – Gossip dal Medioevo” (2017) e “Il conte magico” (2019), fino al film “Vecchie canaglie” del 2022. 

spettacoli

[email protected] (Web Info)

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.