Chiaro, preciso, lucido come sempre, Chivu non si nasconde. Il tecnico nerazzurro conferma l’importanza della gara, la stima a Conte, ritenuto un esempio per molti, ma ribadisce la voglia dei 3 punti della capolista. Le sue dichiarazioni attraverso il CdS. «Siamo consapevoli che questa è una partita che può indirizzare veramente il cammino dentro una stagione. Vogliamo andare a +7, ma dal desiderio ai fatti passa tanto». Una partita diversa rispetto a quella dell’andata. «Era fine ottobre, in questi mesi ci siamo allenati all’ingiustizia, a non pensare troppo agli episodi, ma a concentrarci su quelli che sono il nostro valore e la nostra ambizione. Da questo punto di vista, vedo una squadra più matura». L’esempio, in quel frangente, lo aveva dato proprio l’allenatore rumeno, evitando di prendersela con l’arbitraggio. «Quello che fanno i direttori di gara non ci deve interessare. Non dobbiamo farci influenzare da eventuali errori. Perché la cosa più semplice è cercare scuse o trovare alibi. E io non voglio che i miei giocatori lo facciano». Già, i giocatori sono sempre al centro di tutto nella considerazione di Chivu. «Conte? Lo stimo e gli ho anche fatto i complimenti ai tempi in cui ci siamo affrontati in campo. Conte ha saputo evolversi, è un vincente, ho tanto da imparare da lui, essendo giovane. Ma Inter-Napoli non è un confronto tra allenatori, è una questione tra calciatori».
