Si possono anche avere sette vite, come il Napoli ha dimostrato di avere, ma arrivare a San Siro con gli uomini contati e con qualcuno in bilico, non è sicuramente una buona base di partenza. A Conte, come sempre fatto fino ad ora, l’arduo compito di trovare soluzioni per impedire la fuga nerazzurra e tamponare l’attacco sfavillante di Chivu. Il Napoli, lì davanti, si affida ad Hojlund, il suo miglior cannoniere. Scrive il CdS: “Senza poter mai riposare, tra l’altro, per ovvi motivi: troppo importante per una squadra che dal 22 novembre ha due centrocampisti contati, Lobotka e McTominay, ed è priva da tempo di De Bruyne e Anguissa. Il Napoli ha il terzo attacco del torneo con 28 reti ma frontman come McT e Neres ne hanno segnate appena 3, una in più dell’eterno Spinazzola e due più di Lucca e Lang. Ovvero: un centravanti e un’ala sinistra molto offensiva, il secondo e il terzo acquisto più ricco del mercato estivo. Curiosità: la percentuale di trasformazione dei tiri in porta è quasi uguale, ma l’Inter tira di più e anche meglio dell’indice di xG”
