Salvatore Aronica, ex difensore del Napoli e oggi allenatore del Trapani, ha rilasciato una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato della sua carriera, del tempo passato al Napoli e dei suoi obiettivi futuri.
In particolare l’ex azzurro si è concentrato sul suo periodo al Napoli quando condivideva lo spogliatoio con calciatori del calibro di Ezequiel Lavezzi, ricordando anche la storica cavalcata in Champions League nel 2012.
Ecco un’estratto della sua intervista.
Al Napoli ha vissuto l’apice della sua carriera.
“Nel 2011 siamo diventati la prima formazione azzurra a conquistare la qualificazione in Champions dall’era Maradona. Per 21 anni nessuno ci è riuscito. L’anno successivo vincemmo pure la Coppa Italia. Avevamo un gruppo straordinario con due fenomeni in attacco: Cavani e Lavezzi”.
È vero che il Pocho era incontenibile pure fuori dal campo?
“Organizzavamo spesso cene e serate con tutta la squadra. Ricordo i festeggiamenti per la qualificazione in Champions, le serate in maschera ad Halloween. Anche mister Mazzarri si divertiva con noi”.
Nel 2012 avete sfiorato l’impresa agli ottavi di Champions contro il Chelsea.
“Dopo il 3-1 al San Paolo, la sfida di ritorno a Londra fu un massacro. Drogba è stato l’avversario più difficile che abbia mai affrontato. Sbloccò la partita con un colpo di testa, lo marcavo io. Chiuderlo era complicatissimo. A fine gara però scambiammo la maglia. Loro erano incredibili: Lampard, John Terry, Cech tra i pali. Vinsero 4-1 ai supplementari e in finale si presero il trofeo superando il Bayern Monaco”.
