Crans-Montana, il flashover e l’incendio: “Aria irrespirabile in 2 minuti”
(Adnkronos) –
In due minuti l’aria nel locale Le Constellation è diventata irrespirabile dopo l’inizio dell’incendio. Per salvarsi, le persone avrebbero dovuto strisciare sul pavimento per sfuggire al flashover, il fenomeno per cui tutti i materiali combustibili in un ambiente prendono fuoco in contemporanea. Lo spiega all’Adnkronos Danilo Coppe, uno dei maggiori esperti italiani nel campo dell’esplosivistica, fondatore e presidente dell’Ire di Parma (Istituto di Ricerca Esplosivistica).
“In una stanza d’appartamento dove prende fuoco qualcosa, come un albero di Natale o un divano, in 40 secondi metà dell’ambiente viene invaso di fumo acre e tossico che non permette di vedere nulla. Possiamo quindi immaginare che nel locale di Crans-Montana saranno bastati un paio di minuti per rendere l’aria irrespirabile, per di più vicino all’invisibilità totale per cercare l’uscita”, dice l’esperto. Per guadagnarsi l’uscita in un ambiente invaso da così tanto fumo le persone “avrebbero dovuto strisciare sul pavimento” per salvarsi.
Cosa è accaduto? “Le scintille delle candeline pirotecniche hanno attinto il controsoffitto che era palesemente in materiale altamente combustibile – specifica l’esperto – Questo ha generato una fiamma che si è propagata molto velocemente sviluppando gas come il monossido di carbonio, infiammabile ed esplosivo. Quindi, col calore sprigionato tutti i materiali combustibili hanno preso fuoco in contemporanea: questo è il flashover”.
Se poi a ‘Le Constellation’ c’è stata, “in una situazione già congestionata”, anche la rottura di vetri, “l’ossigeno potrebbe aver contribuito a incrementare la combustione”, aggiunge Coppe stupito del fatto che nel locale al centro di Crans-Montana non vi fosse nemmeno un estintore. “E’ straordinario come sia stato possibile autorizzare nella rigorosa Svizzera un locale di pubblico spettacolo senza qualcosa di simile a quello che noi in Italia chiamiamo ‘Certificato di prevenzione incendi’. Lì non ci sono le nostre leggi, ma penso che non sia stato fatto il minimo sindacale”.
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