Napoli, Noa Lang vive e respira la città
A dispetto di una situazione ancora tutta da definire, con il Napoli che riflette e si guarda intorno valutando il suo futuro in queste settimane di mercato invernale, Noa Lang continua a dare segnali di attaccamento alla squadra e, soprattutto, alla città. Piccoli gesti, ma significativi, che raccontano di un calciatore perfettamente immerso nella quotidianità napoletana, lontano dall’immagine di chi vive l’esperienza solo di passaggio.
Lunedì scorso, come scrive il CdS, affacciato dalla collina del Vomero, con il Golfo e Capri sullo sfondo illuminati dal sole invernale, ha scritto in napoletano «Che bella giornata», condividendo uno scorcio che è già diventato casa.

Non è stato un episodio isolato. Il pomeriggio di San Silvestro, con felpa e cappuccio calati sul volto per confondersi tra la folla, Lang si è presentato insieme alla famiglia davanti al Murale di Maradona ai Quartieri Spagnoli, immortalando il momento in una story su Instagram. Con tanto di bimbi e passeggino. Un gesto che vale più di tante parole, che racconta il desiderio di vivere Napoli senza filtri.
La notte di Capodanno, poi, è trascorsa in modo semplice in un locale del centro: amici, famiglia e la compagnia dell’inseparabile Neres e di McTominay, presenze fisse anche fuori dal campo. Segnali chiari di un ambientamento riuscito, di un legame che va oltre le valutazioni di mercato e le riflessioni societarie. Lang si gode Napoli, la respira, la attraversa. E mentre il club attende che la strada di gennaio sia chiara per tutti, lui sembra aver già lanciato due segnali inequivocabili: vuole viverla fino in fondo.
