Caso Yamal: tensione tra la Federazione spagnola e il Barcellona dopo l’esclusione del talento blaugrana
È polica tra il Barcellon e la RFEF
Scoppia la polemica tra la Federazione spagnola di calcio (RFEF) e il Barcellona per la gestione di Lamine Yamal, il giovane prodigio blaugrana escluso all’ultimo momento dalle convocazioni della nazionale maggiore.
Il ct Luis de la Fuente aveva inserito Yamal nella lista dei convocati, ma il giocatore è stato poi costretto a rinunciare al ritiro per motivi fisici. La vicenda, tuttavia, ha assunto contorni controversi: secondo quanto riportato dalla RFEF, il Barcellona avrebbe autorizzato un trattamento medico invasivo al pube — nello specifico, una procedura di radiofrequenza per curare la pubalgia — senza informare preventivamente lo staff della nazionale.
In un comunicato ufficiale, la Federazione ha precisato che i medici della Roja sono stati avvisati soltanto nel pomeriggio del giorno d’inizio del ritiro, ricevendo il referto medico a tarda sera. Il documento raccomandava un periodo di riposo compreso tra i sette e i dieci giorni, rendendo inevitabile l’esclusione del giocatore.
La tempistica dell’intervento ha destato perplessità anche perché Yamal aveva giocato regolarmente pochi giorni prima in campionato, contro il Celta Vigo, firmando anche un gol e mostrando una condizione fisica apparentemente ottimale.
L’episodio rischia ora di incrinare ulteriormente i rapporti tra la RFEF e il Barcellona, già tesi per la gestione dei giovani talenti. La Federazione chiede maggiore trasparenza e collaborazione, mentre il club catalano difende la propria autonomia nelle decisioni mediche sui propri tesserati.
Fonte: Fanpage
