Il Napoli non ha superato la prova di Manchester, ma non è stata una bocciatura. L’inferiorità numerica dopo l’espulsione ha trasformato la sfida con il City in un esercizio di resistenza: contro campioni come Haaland e Doku, reggere per oltre 70 minuti in dieci era quasi impossibile.
Conte, però, torna dall’Etihad con alcuni aspetti positivi. La squadra ha mostrato carattere, coraggio e spirito di sacrificio, arrendendosi soltanto nel finale. Milinkovic-Savic, confermato titolare, è stato tra i migliori: sicuro tra i pali e prezioso in fase di costruzione, grazie alla sua abilità con i piedi. Politano, ancora una volta, ha unito qualità offensiva e disponibilità al lavoro difensivo, simbolo della generosità del gruppo.
Ora la vera sfida per Conte e i suoi sarà ritrovare energie in campionato. Come ricorda spesso Galliani, la Champions toglie punti in Serie A: gestire la pressione e mantenere intensità diventa cruciale. Per l’allenatore, mai davvero specialista della doppia competizione, la prova del nove arriva già lunedì con il Pisa.
Conte dispone di una rosa ampia e sta dimostrando di non essere un integralista: alterna moduli, cambia interpreti e cerca sempre di imporre il gioco. Le notti storte come quella di Manchester fanno parte del percorso, ma l’obiettivo resta chiaro: crescere, correggere gli errori e ripartire subito.
Fonte: Corriere dello Sport
