una squadra che dia fastidio. Bisogna ritrovare la ferocia di due anni fa sia nella fase difensiva sia in quella offensiva: non possiamo prendere 48 gol se vogliamo l’Europa, è impensabile». La storia è già cambiata rispetto al giorno della presentazione: il signor Antonio è incisivo ma sempre sorridente come a Palazzo Reale, questo sì, ma nell’aria si percepisce qualcosa di diverso. L’odore del lavoro e dei fatti: «In questi primi giorni di ritiro ho trovato grande disponibilità e responsabilità: l’anno scorso abbiamo perso tutti, i calciatori hanno fatto una riflessione e compreso gli errori». E il colore della chiarezza-Champions: «Il nostro obiettivo è tornare nelle coppe europee dalla porta principale. Se qualcuno dice altro e ci inseriscono tra le anti Inter non è un problema, non mi fanno paura la pressione e certi giochini, ma in due giorni è un po’ difficile annullare il -41 dell’ultima annata. Però con la base che c’è possiamo tornare in carreggiata: metterò i calciatori nelle migliori condizioni di esprimere le proprie caratteristiche e alla fine miglioreranno tutti, ma mi aspetto risposte importanti». Lui le sta già dando.
Fonte: CdS

