Serie A-Genoa-Bologna 2-0: la decidono Malinovskyi e Vitinha
Il Genoa di Gilardino chiude al meglio una grande stagione battendo 2-0 un Bologna ancora reduce dai festeggiamenti per la qualificazione in Champions League e destinato a salutare Thiago Motta. Al Ferraris, i due tecnici rossoblù effettuano ampio turnover, lasciando in panchina Bani, Badelj, Retegui, Posch, Calafiori e Aebischer e dando spazio alle seconde linee.
Tra queste c’è Malinovskyi che, al 13’, sblocca la sfida: dalla sinistra Martin serve l’ucraino, che lascia partire un diagonale mancino che batte Ravaglia anche grazie all’aiuto del palo. I felsinei provano a reagire, ma il colpo di testa di Fabbian accarezza il palo ed esce.
Dopo le due fiammate, però, la partita ristagna stancamente tra lunghi batti e ribatti fino al 46’, quando il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi con il Grifone avanti di una rete.
La ripresa comincia con gli stessi 22 in campo, ma con un Bologna leggermente più pimpante. Al 49’ è il solito Fabbian, con un rasoterra dal limite, a spaventare il Ferraris: conclusione larga di poco e pubblico genoano che tira un sospiro di sollievo. Passano cinque minuti ed è ancora l’ex Reggina a impensierire Leali con un destro dai sedici metri; l’estremo difensore di casa blocca in tuffo e la sfida prosegue con il medesimo punteggio.
Nella ripresa, al 59’, arriva il raddoppio: Beukema favorisce il recupero di Frendrup, che lancia Gudmundsson, bravo a servire uno splendido pallone per Vitinha, preciso nel superare Ravaglia in uscita. Il doppio vantaggio convince Motta a inserire Urbanski e Odgaard per Fabbian e Orsolini, mentre Strootman e Spence rilevano Malinovskyi e Sabelli.
Nel finale c’è spazio soltanto per una punizione di Gudmundsson di poco a lato e per gli ingressi dei due portieri, Sommariva e Bagnolini. Con la conclusione dell’islandese termina il campionato di Genoa e Bologna: il Grifone chiude a quota 49 punti e festeggia nel migliore dei modi il rinnovo di Gilardino e una stagione decisamente positiva. Per gli emiliani, invece, il ko non ridimensiona minimamente un campionato storico, anche se Motta saluta con una sconfitta.
Al termine del match contro il Genoa, Thiago Motta ha analizzato la sfida in conferenza stampa. “Non lascio nessuno, ho comunicato che non rimango ed è molto diverso, non lascio nessuno. Amo questa città questi ragazzi e in questi due anni in cui siamo stati insieme abbiamo fatto cose straordinarie.
Vissuto emozioni bellissime e spero di essere stato d’aiuto a tutti questi ragazzi, e loro hanno aiutato me. Ho vissuto una città meravigliosa e momenti bellissimi con questi ragazzi, anche quelli meno belli con passione siamo stati a 200 all’ora, sono orgoglioso e soddisfatto. Ora devo riposarmi e stare con la mia famiglia”.
Il tabellino:
GENOA (3-5-2): Leali (41′ st Sommariva); Vogliacco, Cittadini (31′ st Matturro), Vasquez; Sabelli (18′ st Spence), Thorsby, Malinovskyi (18′ st Strootman), Frendrup, Martin; Gudmundsson, Vitinha (31′ st Ekuban). (A disp.: Martinez, Bani, Badelj, Haps, Bohinen, Messias, Retegui, Ankeye). All: A. Gilardino.
BOLOGNA (4-1-4-1): Ravaglia (40′ st Bagnolini), De Silvestri (40′ st Corazza), Beukema, Lucumi’, Lykogiannis; El Azzouzi; Orsolini (16′ st Urbanski), Moro, Fabbian (16′ st Odgaard), Saelemaekers (25′ st Karlsson); Castro. (A disp.: Skorupski, Posch, Ilic, Calafiori, Kristiansen, Soumaoro, Freuler, Ndoye, Aebischer). All: T. Motta.
AMMONITO: 11′ st El Azzouzi (B)
A cura di Emanuele Arinelli
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