Eros Ramazzotti conquista San Siro con Giorgia, Max Pezzali e Elisa

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(Adnkronos) – Una notte di grande musica ed emozioni ha inaugurato a Milano il viaggio di Eros Ramazzotti nei principali stadi italiani. “Dopo quasi 30 anni ritorno a San Siro, è la mia seconda città quindi l’emozione è forte, sono arrivato con un peso al centro dello stomaco quindi vuol dire che l’emozione è sempre tanta”, ha confidato l’artista, descrivendo il suo stato d’animo prima di salire sul palco. Davanti a uno stadio gremito da 51.000 spettatori, il cantautore ha dato il via alla parentesi italiana del suo ‘Una Storia Importante World Tour’, uno spettacolo che continua a registrare numeri da record a livello globale. 

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Per oltre due ore ininterrotte, Ramazzotti ha regalato al pubblico un viaggio attraverso i suoi più grandi successi, unendo brani che hanno segnato la storia della musica italiana a canzoni tratte dal suo ultimo album. La produzione, di calibro internazionale, ha visto un palco imponente con due passerelle protese verso il pubblico e cinque maxi schermi per un totale di 480 mq, creando un’atmosfera suggestiva e coinvolgente. La scaletta è stata un mosaico di hit come ‘Un’emozione per sempre’, ‘Stella gemella’, ‘Terra promessa’ e ‘Più bella cosa’, cantate all’unisono da un pubblico che abbracciava più generazioni. “L’effetto è bellissimo perché vuol dire che hai fatto un lavoro totale, che ha unito tante generazioni, tante persone e che spero che continui anche con il tempo”, ha commentato Eros. 

Durante il concerto non sono mancati momenti di riflessione. Centrale il messaggio di pace e speranza che Ramazzotti lancia più volte dal palco – ‘L’amore e la pace sono le cose più importanti in questa vita’, ‘Pace una certezza universale’ – e affida anche a un video che accompagna ‘Se bastasse una canzone’ dove accoglienza, tolleranza e rispetto sono alcune delle parole che compongono un albero che avvolge il mondo. Tra i momenti più intensi dello show c’è ‘Musica è’, mentre sullo sfondo si susseguono immagini che richiamano il pianeta terra ecambiamento climatico, in un crescendo di musica ed emozioni. “Il messaggio che voglio trasmettere è sempre lo stesso, di pace, perché soprattutto oggi di questo ce n’è tantissimo bisogno. Io ho sempre cantato canzoni più leggere ma di tirare su quel problema che c’è sempre stato, la guerra, i problemi dell’infanzia, dei bambini maltrattati, questo è la base di tutto per me. C’è bisogno di giustizia, io penso che nel mondo molta gente vuole questo”, ha detto l’artista. Ramazzotti ha raccontato dal palco tutta la sua storia musicale e personale (sugli schermi anche le immagini della periferia da dove proviene e frame più intimi con la figlia Aurora e il nipote Cesare) accendendo il pubblico, italiano e straniero, che ha risposto con una coreografia che ha abbracciato tutto lo stadio per celebrare l’anniversario dei quarant’anni di ‘Una storia importante’. 

A rendere ancora più unica la serata milanese sono stati tre ospiti d’eccezione, grandi amici e colleghi di Eros, che hanno condiviso con lui il palco e le loro emozioni. Giorgia, che ha regalato un duetto magistrale ed elegante sulle note di ‘Quanto amore sei’, ha descritto così il suo legame con l’artista: “Per me umanamente è un fratello, una persona meravigliosa e gentile, attenta, premurosa, con un’umiltà incredibile. Gli voglio tanto bene, ci vogliamo bene. Musicalmente è un maestro perché ci insegna da quarant’anni come si fa e ancora non si è stufato”. Condividere un palco così importante è stato per lei “un grande onore, un privilegio stargli accanto”. L’energia è esplosa con l’arrivo di Max Pezzali, che ha trasformato lo stadio in una festa con ‘Come nei film’. Max ha parlato della loro amicizia di lunga data, nata dietro le quinte del Festivalbar: “È nata una simpatia, a me sta proprio simpatico come persona, al di là del grande artista che è, perché ha una musicalità pazzesca e poi sa fare delle battute con dei tempi comici che sono assolutamente imbattibili”. Tornare a San Siro, per lui, è sempre un’emozione unica: “Quando entri qua l’emozione è sempre immensa, non riesci mai a farci pace e non riesci mai a considerare questo tempio un luogo normale”. 

Infine, un momento di pura poesia ha visto Elisa unire la sua voce a quella di Ramazzotti per una toccante interpretazione di ‘Buona stella’. Elisa ha ricordato il suo primo incontro musicale con Eros: “Il mio primo ricordo legato a Eros è di me, da piccola, che vedo un ragazzo giovane a Sanremo che canta ‘Terra Promessa’. Era magnetico, mi ha emozionata subito”. Condividere il palco con lui è stato come chiudere un cerchio: “Da una parte so di stare accanto ad una leggenda della musica, dall’altra un amico, una persona che mi ha sempre trattata con tanta gentilezza che mi ha sempre accolta nel suo mondo, sin da quando ero giovanissima”. E ricorda: “Al mio primo album mi ha portata in tour ed aprile tutti i suoi concerti e per me è stato un inizio stellare, perché avere 18 anni e porter girare l’Europa con Eros Ramazzotti non è da tutti i giorni. Oggi, prima di venire qui, ho realizzato di cantare una canzone che ho avuto l’onore di scrivere per lui, con lui mi ha emozionato tanto. È un regalo della vita”. 

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