Reati compiuti da under 14, Salvini: “Norma ad hoc su responsabilità dei genitori, bisogna intervenire anche penalmente”
(Adnkronos) – Stretta in arrivo sulla responsabilità dei genitori in merito ai reati compiuti dai figli minorenni. Ad annunciarla, dopo i recenti casi di aggressioni compiute da parte di giovanissimi, è il vicepremier Matteo Salvini cha parla di intervenrire anche “penalmente” per i genitori su eventuali crimini compiuti da under 14.
“C’è un’idea di chiedere conto alle famiglie, anche economicamente, se compiono i crimini i 13enni”, ha detto Salvini a Telelombardia. “Ci sono Paesi che stanno vietando i social. Però qualcuno ti compra l’ultimo modello di iPhone e qualcuno ti mette la password che ti permette di accedere a TikTok e Instagram. E quel qualcuno sono i genitori. Bene ha fatto il ministro dell’Istruzione della Lega a dire che in classe non si entra con il telefonino, però bisogna responsabilizzare le famiglie – ha insistito il vicepremier -. Bisogna intervenire anche economicamente e penalmente – ha rimarcato – a casa di quei genitori. Sarà forte da dire e non è politicamente conveniente, ma non mi interessa, perché ormai se ne vedono di ogni: occorre responsabilizzare quei genitori che evidentemente se ne fregano. Devono risponderne loro. Questa è la norma che stiamo studiando”. Quindi “se il figlio fa casino a scuola o in manifestazione, pagano mamma e papà. Si può fare ed è quello che stiamo facendo”, ha concluso Salvini.
In Italia attualmente i minori al di sotto dei 14 anni non sono mai imputabili. Lo stabilisce l’articolo 97 del Codice penale (“Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i quattordici anni”). Gli under 14 quindi non possono essere né processati né puniti per nessun reato. Tuttavia, per casi particolarmente gravi, il giudice può valutare il collocamento del minore in comunità di recupero o imporre misure di sorveglianza. Diversa la questione per i minori tra i 14 e i 18 anni che, in base a quanto previsto dall’articolo 98 del Codice penale possono essere imputati anche se l’imputabilità deve essere valutata caso per caso (“è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto i quattordici anni, ma non ancora i diciotto, se aveva capacità d’intendere e di volere; ma la pena è diminuita”).
Per quanto riguarda invece la reponsabilità dei
genitori, già oggi la legge prevede che siano sempre responsabili in sede civile per i danni causati dai figli e dunque obbligati a risarcire economicamente le vittime. A stabilirlo è l’art. 2048 del Codice civile: “Il padre e la madre, o il tutore – recita l’articolo – sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi”.
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