Una vita col Parma, fu vicino alla maglia azzurra, Melli: “Conosco bene Conte in tre aspetti”
Alessandro Melli era un attaccante molto tecnico, con grandi doti di opportunista in area e tatticamente impeccabile. La sua carriera l’ha praticamente vissuta con la maglia del Parma con cui ha vinto un campionato di serie C1, una Coppa Italia (quell’anno stagione 1991-1992 fu anche il capocannoniere del trofeo tricolore), una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Uefa. «Nella mia carriera ho disputato tante gare contro in Napoli – spiega Melli -. Il ricordo più bello fu il successo per 1-0 con rete di Marco Osio al Tardini contro gli azzurri campioni d’Italia di Maradona nella stagione 1990-1991. Quella gara rientra nella storia del Parma perché la prima vittoria in serie A. Poi, negli anni successivi si sono disputate tante gare molto combattute».
Il rigore segnato agli azzurri nel 1991-’92
Melli ha anche realizzato una rete in carriera agli azzurri nella stagione 1991-1992 su calcio di rigore con i ducali che batterono i partenopei per 2-1. «Quello era un Parma giovane, appena arrivato in serie A però con tanti giocatori che avevano potenzialità e prospettive che hanno dimostrato negli anni a seguire arrivando in Nazionale e giocando le finali dei Mondiali. Nevio Scala? Un tecnico preparato che all’epoca era giovane e agli inizi, aveva tanta competenza e voglia di emergere. Il suo secondo e preparatore dei portieri era Vincenzo Di Palma che è di Bacoli».
La prima convocazione in Nazionale il sabato sera prima del match del San Paolo
Sono ben 16 le presenze di Melli con la Nazionale italiana, sia in prima squadra che con Under 21, con 3 goal realizzati con la maglia azzurra rispettivamente a Cipro, Norvegia e Cecoslovacchia. «A Napoli ricordo un match tirato dove presi con un tiro l’incrocio dei pali – continua l’ex giocatore parmense -. Ma il ricordo che nel 1991 il sabato sera, il giorno prima di giocare nell’allora San Paolo contro il Napoli venni convocato per la prima volta nella nazionale maggiore, fu emozionante quella giornata».
La vittoria della Coppa delle Coppe a Wembley
«I miei momenti più belli a Parma sono stati la serata della finale a Wembley dove vincemmo la Coppa delle Coppe contro l’Anversa e il giorno della promozione in serie A, nella stagione 1989-1990. I ducali ci arrivarono per la prima volta in massima serie. Aver contribuito segnando nel giorno della promozione matematica nel derby contro la Reggiana è qualcosa di cui ho un’immagine nitida come fosse ora. La mia rete più bella? In casa della Fiorentina nella stagione 1990-1991 dove realizzai una doppietta. Il primo goal molto bello di destro con uno stop e un tiro al volo».
Conte, grande personalità e molto intelligente tatticamente
Poi, il discorso si sposta sulla sfida di questa domenica tra Parma e Napoli. «I ducali hanno mantenuto la categoria al culmine di una stagione positiva con un calcio pragmatico e concreto, utilizzando al meglio tutte le risorse che avevano. Il Napoli nonostante i vari infortuni occorsi è in piena lotta e ora con il rientro dei recuperati stanno venendo fuori i valori degli azzurri. Antonio Conte l’ho affrontato da avversario sia da giocatore che da dirigente. Come giocatore lottava, correva, non mollava mai e aveva anche dei discreti tempi d’inserimento realizzando anche qualche goal. Molto intelligente tatticamente e di personalità, che poi è quello che vediamo da allenatore».
Nel 1994, fu ad un passo dal vestire la maglia del Napoli
Infine, quel passaggio mancato con il Napoli. «Fui davvero abbastanza vicino nell’estate del 1994 dal vestire la maglia azzurra dei partenopei – conclude Melli -. Mi cercarono in quella sessione di calciomercato anche Inter e Sampdoria, scelsi i doriani alla fine perché mi chiamò Roberto Mancini e decisi di andare a Genova».
Fonte: Il Mattino
