Tra inferno, passione e azzurro: la magia della presentazione a Lucrino

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Una serata intensa, carica di emozioni e profondamente legata all’identità napoletana quella andata in scena all’ex Accademia Ninfea di Lucrino, dove è stato presentato il libro di Stefano Borgna, “La Divina Commedia del Calcio Napoli”. Un evento che ha saputo fondere cultura, calcio e territorio in un’atmosfera unica.

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Ad accompagnare l’autore, anche l’editore Andrea Pelliccia, protagonista insieme a Borgna di un dialogo coinvolgente che ha guidato il pubblico alla scoperta dell’opera. A rendere ancora più interessante l’incontro è stato l’intervento del giornalista Antonio Russo, che ha contribuito ad arricchire il dibattito con riflessioni e spunti legati al rapporto tra comunicazione, calcio e narrazione.

La location, affacciata sul suggestivo scenario di Lucrino, ha reso tutto ancora più evocativo, quasi a richiamare simbolicamente quei “gironi” raccontati nel libro.

Ispirandosi chiaramente alla Divina Commedia, Borgna costruisce un viaggio nel mondo del Napoli attraverso una struttura narrativa originale: i protagonisti della storia azzurra vengono inseriti in gironi simbolici, proprio come nell’opera dantesca. Non si tratta di condanne, ma di rappresentazioni emotive: ogni giocatore, ogni allenatore, ogni figura entra in un contesto che ne racconta il peso, il ricordo e l’impatto sul cuore dei tifosi.

Durante la presentazione, alcuni passaggi del libro sono stati letti e commentati, dando vita a momenti di forte partecipazione. Il pubblico ha rivissuto epoche diverse del Napoli, tra gloria, sofferenza e rinascita, riconoscendosi in quei racconti che vanno oltre il semplice risultato sportivo.

Particolarmente apprezzato è stato il modo in cui Borgna riesce a trasformare il calcio in letteratura: il Napoli diventa un viaggio, una metafora, un racconto epico dove ogni protagonista ha un ruolo ben preciso. L’editore Pelliccia ha sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando come il libro riesca a parlare sia agli appassionati di calcio sia agli amanti della narrazione, mentre Russo ha evidenziato l’importanza di raccontare il calcio con profondità culturale, andando oltre la cronaca.

La serata si è conclusa tra applausi, firme e tante foto, ma soprattutto con una sensazione condivisa: quella di aver partecipato a qualcosa di autentico. Perché quando il Napoli incontra la cultura, nasce sempre qualcosa di speciale.

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A cura di Giovanni Mirengo e Daniele Garofalo

 

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