I numeri lo dicono, lui è uno di quelli che non si sostituisce. È il calciatore della rosa del Napoli con più minuti in Serie A. nonostante abbia esordito alla terza giornata. Rasmus Hojlund se c’è, gioca. Ed a Parma ci sarà. Suo il Napoli di oggi e quello del futuro, infatti sarà riscattato senza dubbio. Scrive il CdS: “Considerando che ha segnato 6 dei suoi 10 gol in campionato lontano dal Maradona, si direbbe che Hojlund è un attaccante on the road. Quattordici, invece, sono le reti complessive: 3 in Champions e un’altra in semifinale di Supercoppa. Caccia al quindicesimo colpo, quindi. […] Una volta compreso il senso definitivo di un campionato che all’improvviso è diventato un po’ meno certo, giusto un po’, Hojlund potrà riposare. E mai relax fu meno gradito: la sconfitta ai rigori con la Repubblica Ceca nella sfida decisiva dei playoff per andare al Mondiale è un peso sull’anima. Una zavorra tanto quanto l’errore dal dischetto. Rasmus ha la comprensione di tutti gli italiani e di tutti i colleghi che guarderanno l’America dal divano, ma se può valere a titolo di consolazione c’è un dato da registrare: l’1 agosto il Napoli compirà cento anni e lui, Hojlund, passerà alla storia come il centravanti del centenario.”
